Coloro che furono espulsi dalle scuole pubbliche italiane perché ebrei hanno ora diritto al risarcimento dei danni.
Il riconoscimento è venuto da una decisione della Corte dei Conti che ha osservato come "le misure concrete di attuazione della normativa antiebraica (tra cui i provvedimenti di espulsione dalle scuole pubbliche) debbono ritenersi idonee a concretizzare una specifica azione lesiva proveniente dall'apparato statale e intesa a ledere la persona colpita nei suoi valori inviolabili".
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