La Cassazione con sentenza n. 8237 del 7 aprile 2010, ha statuito che possono essere licenziati i dipendenti delle aziende in crisi, giovani e senza carichi familiari, soprattutto se appartengono all'amministrazione e cioè al settore meno creativo e produttivo. Per cui, in caso di ristrutturazione aziendale, la scelta del datore di lavoro nel tagliare il personale può cadere sui neo assunti.
Lo ha statuito la Cassazione con sentenza n. 8237 del 7 aprile 2010
Articoli correlati
-
21-04-2018
Licenziamento collettivo e perdita di commessa
La tutela garantita al lavoratore che ha subito il licenziamento -
19-01-2015
Licenziamento collettivo e obbligo di repechage.
Il datore deve verificare se i lavoratori possano essere, piuttosto che licenziati, trasferiti in altri settori produttivi per i quali è richiesta la stessa professionalità -
08-07-2015
Secondo la Suprema Corte non si può limitare la platea dei lavoratori ad un'unica unità di vendita -
08-02-2010
L'azienda che perde una 'commessa' importante può licenziare
Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con una sentenza dell'8 febbraio 2010 -
In evidenza oggi
- Assegno sociale extracomunitari: serve permesso di soggiorno di lungo periodo
- WhatsApp e mail come prove nel processo
- Il caso di Grinzane Cavour: riflessioni sulla legittima difesa
- Gatti randagi e responsabilità penale: la Cassazione tutela le “gattare”
- Querela di falso: differenze tra via principale e incidentale
