La Prima Sezione Civile della Corte di Cassazione (Sent. n. 11264/2009) ha stabilito che può essere oggetto di provvedimento di espulsione, lo straniero che chiede asilo politico nel Paese. Difatti, precisa la Corte, tale richiesta non blocca la procedura di espulsione.
Gli Ermellini hanno infatti precisato che “in tema di disciplina dell'immigrazione, poiché il provvedimento amministrativo di espulsione dello straniero extracomunitario è obbligatorio e a carattere vincolato, il giudice ordinario è tenuto unicamente a controllare l'esistenza al momento dell'espulsione, dei requisiti di legge che ne impongono l'emanazione, senza che sia possibile configurare un obbligo di sospensione necessaria dal relativo procedimento qualora ne sia pendente un altro nel quale si controverta dell'esistenza dei presupposti idonei a legittimare l'adozione del relativo decreto; che questa Corte (…) ha già negato che, in pendenza di altro ricorso volto ad ottenere il riconoscimento dello status di rifugiato politico in favore dello straniero, derivi l'obbligo di sospensione del procedimento di espulsione per lo straniero”.
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