Il cittadino che subisce un danno dalle decisioni adottate dalla PA, ha diritto ad ottenere il risarcimento del danno e ciò anche se l'atto dell'Ente pubblico non viene annullato dal Tar.
Lo hanno stabilito le Sezioni Unite Civili della Corte di Cassazione con la Sent. n. 30254/2008, con la quale, tornando sul delicatissimo tema della pregiudiziale di annullamento ai fini della tutela risarcitoria degli interessi legittimi, hanno enunciato il seguente principio di diritto: “se viene proposta al giudice amministrativo una domanda risarcitoria autonoma che chiede la condanna al risarcimento del danno provocato dall'esercizio illegittimo della funzione amministrativa, è viziata da violazione di norme sulla giurisdizione la decisione del giudice amministrativo che nega la tutela risarcitoria degli interessi legittimi sul presupposto che l'illegittimità dell'atto amministrativo debba essere stata precedentemente richiesta e dichiarata”.
Con questa decisione, la Corte ha infine chiarito che saranno considerate censurabili le decisioni dei Giudici amministrativi che dovessero ‘negare la tutela risarcitoria degli interessi legittimi sul presupposto che l'illegittimità dell'atto amministrativo debba essere stata precedentemente richiesta e dichiarata'.
Articoli correlati
In evidenza oggi
- Testamento olografo: la perizia grafologica da sola non basta
- Assegno bancario: chi firma deve pagare
- Separazioni: quando il ricorso in Cassazione è inammissibile
- Tlc su terreni con uso civico: sì al vincolo paesaggistico
- TFR, dal 1° luglio 2026 cambia tutto: come funziona la nuova adesione automatica ai fondi pensione





