Per comprendere entro quali limiti può essere esercitato il diritto di critica politica, della satira e del diritto di cronaca è arrivato un "vademecum" a cura di due penalisti crotonesi (Francesco Verri e Vincenzo Cardone, "Diffamazione a mezzo stampa e risarcimento del danno") pubblicato da Giuffrè e giunto alla seconda edizione. All'avversario politico non si puo' dare del "pidocchio" o del "burattino" o anche del "verme", del "padrino" o del "truce manganellatore verbale", ma gli si puo' dare del "trombone", dell'"apparatnik di partito, peggiore di un naziskin", dell'"irresponsabile e dello scialacquatore". Gli autori prendono in esame un migliaio di sentenze ed entrano nel vivo del rapporto fra liberta' di espressione e tutela della reputazione. Nel manuale si analizzano il diritto di cronaca e i suoi limiti, l'antigiuridicita' dei pettegolezzi, le allusioni gratuite, i parametri che rendono leciti i giudizi politici anche aspri, il diritto di satira fra la tutela dell'onore e la "liberta' di sorriso". Un capitolo è dedicato alle responsabilita' del direttore di una testata.
un "vademecum" a cura di due penalisti crotonesi (Francesco Verri e Vincenzo Cardone, "Diffamazione a mezzo stampa e risarcimento del danno") pubblicato da Giuffrè
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