“Nel giudizio di separazione personale dei coniugi, la domanda di addebito è autonoma e l'iniziativa di un coniuge di richiedere la dichiarazione di addebitabilità della separazione all'altro coniuge, anche sotto l'aspetto procedimentale, non è una mera deduzione difensiva o semplice sviluppo logico della contesa istaurata con la domanda di separazione”.
E' questo il principio espresso in una recente Sentenza (Sent. n. 25618/2007) dai giudici della Prima Sezione Civile della Corte di Cassazione che, nel respingere il ricorso promosso da un marito, hanno precisato che, pertanto, la domanda di addebito “se presa dalla parte attrice deve essere inserita nell'atto introduttivo”.
Articoli correlati
In evidenza oggi
- Lavoratore e datore di lavoro: un rapporto a volte conflittuale
- Bancarotta di gruppo, falso in bilancio e responsabilità omissiva dei sindaci
- Cosa resta di Schengen dopo che 50mila persone hanno varcato la frontiera in 24 ore
- Patrocinio gratuito: l’indennità di accompagnamento non fa reddito
- Negoziazione assistita: l’invito va notificato all’avvocato





