Quando è obbligatorio il visto di conformità, quali controlli sono richiesti e le responsabilità del professionista

Negli ultimi anni il visto di conformità ha assunto un ruolo sempre più centrale nel sistema dei controlli fiscali, in particolare in relazione alla compensazione dei crediti tributari e alle richieste di rimborso. Il legislatore ha progressivamente rafforzato questo strumento con l'obiettivo di prevenire utilizzi indebiti dei crediti e di anticipare le verifiche in capo ai professionisti abilitati.

La corretta apposizione del visto non rappresenta un mero adempimento formale, ma implica una attività di verifica sostanziale che richiede competenze specifiche, procedure strutturate e una chiara assunzione di responsabilità.

Quando è richiesto il visto di conformità

Il visto di conformità è richiesto, tra l'altro, nei seguenti casi:

  • utilizzo in compensazione di crediti IVA superiori alle soglie previste dalla normativa vigente;
  • richiesta di rimborsi IVA di importo rilevante;
  • fruizione di detrazioni o crediti d'imposta che prevedono espressamente l'apposizione del visto;
  • utilizzo di agevolazioni fiscali soggette a controlli preventivi.

L'obbligo di apposizione del visto è stato progressivamente esteso e rafforzato, anche in funzione dell'innalzamento dei livelli di rischio fiscale individuati dall'Amministrazione finanziaria.

Controlli richiesti e attività del professionista

L'attività del professionista che rilascia il visto di conformità non si esaurisce in una verifica documentale superficiale. Al contrario, la normativa e la prassi richiedono una serie di controlli puntuali, tra cui:

  • la corrispondenza dei dati esposti in dichiarazione alle scritture contabili;
  • la corretta tenuta della contabilità e dei registri obbligatori;
  • la verifica della legittimità del credito utilizzato in compensazione o richiesto a rimborso;
  • il controllo della presenza dei presupposti normativi richiesti dalla disciplina di riferimento.

In tale contesto, il visto di conformità assume una funzione di filtro preventivo, trasferendo sul professionista una parte rilevante della responsabilità del controllo.

Le responsabilità connesse al rilascio del visto

Il rilascio del visto di conformità comporta responsabilità dirette in capo al professionista abilitato. In caso di visto infedele, sono previste sanzioni amministrative e, nei casi più gravi, profili di responsabilità ulteriori.

Per questo motivo, il rilascio del visto richiede:

  • procedure interne strutturate;
  • tracciabilità delle verifiche effettuate;
  • adeguata copertura assicurativa;
  • aggiornamento costante sulla normativa e sulla prassi dell'Agenzia delle Entrate.

Secondo la Dott.ssa Mariacarla D'Amico, Commercialista e Amministratore Unico della ISY Srl Società Benefit, struttura che coordina l'attività di rilascio del visto di conformità avvalendosi di professionisti abilitati, «il visto di conformità non può essere considerato un adempimento automatico. È un'attività professionale che presuppone analisi, metodo e responsabilità. Ogni visto deve essere supportato da verifiche effettive e documentate, perché il professionista risponde in prima persona della correttezza dell'attestazione rilasciata nei confronti dell'amministrazione finanziaria».

Conclusioni

Il visto di conformità rappresenta oggi uno snodo fondamentale nel rapporto tra contribuenti, professionisti e Amministrazione finanziaria. La sua corretta apposizione richiede competenze specialistiche, attenzione ai dettagli e una chiara assunzione di responsabilità.

Affidarsi a professionisti abilitati e a strutture organizzate non è solo una scelta di opportunità, ma una necessità operativa in un contesto normativo in continua evoluzione.


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