In partenza i pagamenti dei premi destinati ai 100mila partecipanti che hanno totalizzato il maggior numero di transazioni tra gennaio e giugno di quest'anno

Super Cashback 2021, la classifica definitiva

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Nei giorni scorsi è stata stilata la classifica definitiva per i rimborsi del super cashback 2021. In arrivo la comunicazione ai primi 100.000 classificati. Il passo successivo sarà dunque il fatidico pagamento dei 1500 euro. E c'è anche una scadenza: i "vincitori" otterranno i rimborsi entro la scadenza del 30 novembre 2021, così come ha stabilito dal dl n. 99 del 2021. Accanto al rimborso "classico" del 10% per chi ha partecipato al programma di cashback, ci sono stati i centomila che, per primi, da gennaio a giugno 2021, hanno totalizzato il maggior numero di transazioni grazie a strumenti di pagamento elettronico e, per questo, hanno diritto a un rimborso speciale di tipo forfettario. Il premio ha un valore di 1.500 euro e chi ne ha diritto si vedrà accreditato l'importo entro la fine di novembre.

Super Cashback 2021, l'accredito delle somme

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Le somme saranno accreditate direttamente sul conto corrente, si deve quindi verificare di aver inserito correttamente l'IBAN all'atto dell'iscrizione al programma. Il sito di Consap, nella sezione dedicata alale Faq, chiarisce che «per consentire l'accredito degli eventuali rimborsi a cui potrai avere diritto, devi indicare il codice IBAN entro la fine del periodo di riferimento, in quanto Consap effettuerà il bonifico su tali coordinate bancarie».

Super Cashback 2021, i reclami

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L'accredito dei rimborsi arriva dopo diversi mesi dal termine del periodo e dopo che si è chiuso da tempo il termine per eventuali reclami di errata contabilizzazione, con scadenza allo scorso 29 agosto. I pagamenti rappresentano l'ultimo atto della misura che il Governo Draghi ha deciso di non rinnovare. È stato lo stesso premier a definire l'iniziativa «iniqua e non più opportuna» poiché avrebbe favorito chi usava già le carte, quindi le famiglie più ricche, quelle con reddito medio-alto, residenti nelle grandi città, specialmente del Nord. In aggiunta, la misura non avrebbe ridotto l'evasione fiscale e non avrebbe aumentato nemmeno i pagamenti digitali.


Foto: 123rf.com
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