L'Esecutivo ha stanziato quasi 6 milioni di euro (5.962.281,00) per le nuove assunzioni che verranno finanziati dal programma Fondi di riserva e speciali del Mef
bilancia con dietro dei libri

Le nuove assunzioni di magistrati

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Con l'approvazione della fiducia al Senato del ddl di conversione del decreto Crisi d'impresa arrivano anche le assunzioni di 500 nuovi magistrati. È stato approvato a palazzo Madama l'emendamento 1.9000 interamente che sostituisce del Ddl n. 2371, di conversione in legge del decreto-legge n. 118, con le misure urgenti in materia di crisi d'impresa e di risanamento aziendale, nonché ulteriori misure urgenti in materia di giustizia. Il testo passa ora alla Camera dei deputati per il sì definitivo.

Sei milioni di euro per le nuove assunzioni

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In particolare, è l'articolo 26 a prevedere la copertura dei posti vacanti nel settore giustizia, nell'organico della magistratura con l'ingresso di 500 nuovi magistrati.

L'Esecutivo ha stanziato quasi 6 milioni di euro (5.962.281,00) per le nuove assunzioni che verranno finanziati dal programma Fondi di riserva e speciali del Mef. Viene determinata anche la composizione della Commissione esaminatrice, composta da un magistrato (presidente) che abbia conseguito la sesta valutazione di professionalità, 23 magistrati con almeno la terza valutazione, 6 professori universitari che si occupano delle materie oggetto di esame (penale, civile, amministrativo) e 4 avvocati iscritti all'albo speciale dei patrocinanti. Esclusi dalla commissione invece magistrati, avvocati e professori che negli ultimi dieci anni abbiano svolto docenze all'interno delle scuole di preparazione al concorso per magistrato.

Assunzione 500 magistrati, presentazione della domanda

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La domanda per partecipare dovrà essere presentata al Consiglio Superiore della Magistratura ed inviata telematicamente, secondo modalità da determinarsi nel bando di concorso entro il termine di trenta giorni decorrente dalla data di pubblicazione del bando nella Gazzetta Ufficiale, al procuratore della Repubblica presso il tribunale nel cui circondario il candidato è residente.

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