Approvato il decreto legge che estende l'obbligo del green pass e modifica i parametri per i cambi di colore delle regioni
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Cdm sul green pass

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Prima la cabina di regia poi l'atteso consiglio dei ministri, iniziato subito dopo le 18 e finito intorno alle 19:30 con l'approvazione del decreto con le nuove misure anti-Covid.

Vanno a sciogliersi i nodi sul futuro del nostro paese e la pandemia. Da un lato il dl regolerà il green pass obbligatorio e, dall'altro definirà i nuovi parametri per stabilire i passaggi di colore delle regioni legate al rischio Covid, oltre, infine, alla proroga dello stato di emergenza al 31 dicembre. "Invito tutti gli italiani a vaccinarsi e a farlo subito, sulla certificazione verde non è un arbitrio, è una condizione per tenere aperte le attività economiche" ha detto il premier Draghi in conferenza stampa al termine del Cdm, dopo aver affermato che "sui vaccini l'obiettivo del governo è stato centrato e superato".

Rimangono fuori le misure per tre settori, trasporti, scuola e lavoro, che verranno affrontati settimana prossima ha precisato Draghi, al massimo l'altra, in quanto richiedono una trattazione più complessa.

Vedi anche il comunicato stampa sul sito del Governo

Green pass obbligatorio, ecco dove

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I contagi aumentano e il governo cerca di correre ai ripari prima che la situazione peggiori. Da qui, l'introduzione su base "piuttosto estensiva" del green pass obbligatorio.

Per cui obbligatorio il certificato per l'accesso ai servizi di ristorazione al tavolo al chiuso (bar e ristoranti), a spettacoli, piscine, palestre, centri benessere, fiere, congressi, sagre, teatri, cinema e musei, parchi tematici, le attività di sale gioco, scommesse e casinò. Ma anche per partecipare a un concorso.

"Vaccinarsi, vaccinarsi, vaccinarsi" è la strada principale per superare la stagione difficile che abbiamo vissuto ha detto Speranza illustrando il provvedimento appena approvato.

Restano fermi, dunque, per la concessione del green pass i requisiti precedenti (vaccino 1 dose, guarigione dal Covid, tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti).

Zone, cambi di colore e proroga stato d'emergenza

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Ok al cambio di parametri per decretare il passaggio di colore di una regione. Fino a pochi mesi fa il parametro prevalente era l'RT, ultimamente il parametro decisivo è stato riconosciuto nell'incidenza (ossia numero dei casi ogni 100.000 abitanti la settimana). La modifica sostanziale per il parametro prevalente per il cambio di zona è il tasso di ospedalizzazione. Una regione in zona bianca ad esempio passerà in zona gialla quando il tasso di terapie intensive supererà il 10% e contemporaneamente l'occupazione dell'area medica oltre il 15%. A salire per le zone arancione e rossa, che prevedono rispettivamente il superamento del 20 e 30%, e del 30% e 40%.

Il decreto prevede anche la proroga dello stato d'emergenza fino al 31 dicembre.

Vaccini, la nuova circolare

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Nel frattempo, oggi è stata emanata anche la nuova circolare sui vaccini. È possibile considerare la somministrazione di un'unica dose di vaccino anti Covid nei soggetti con pregressa infezione (decorsa in maniera sintomatica o asintomatica), purché la vaccinazione venga eseguita preferibilmente entro i 6 mesi dalla stessa e comunque non oltre 12 mesi dalla guarigione. Così recita l'ultima circolare del ministero della Salute "Aggiornamento indicazioni sulla Vaccinazione dei soggetti che hanno avuto un'infezione da SARS-CoV-2".

Le persone guarite da Covid-19 possono effettuare un'unica dose di vaccino, invece che 2, preferibilmente entro i 6 mesi e comunque non oltre i 12 mesi dalla guarigione. Inoltre «è possibile considerare la somministrazione di un'unica dose di vaccino anti-SARSCoV-2/COVID-19 nei soggetti con pregressa infezione da SARS-CoV-2 (decorsa in maniera sintomatica o asintomatica), purché la vaccinazione venga eseguita preferibilmente entro i 6 mesi dalla stessa e comunque non oltre 12 mesi dalla guarigione».

Riforma processo penale ok alla fiducia

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Ok in Cdm anche all'autorizzazione all'apposizione della fiducia per il testo di riforma del processo penale. "Il problema della durata dei processi è un problema grave in Italia" ha detto la Cartabia in conferenza stampa. Quello della riforma non è stato un percorso semplice ha confermato la Guardasigilli. "Sulla riforma della giustizia c'è stato un rapido passaggio in consiglio dei ministri, ho chiesto l'autorizzazione alla fiducia quando sarà il momento in Parlamento perché c'è stato un testo approvato all'unanimità in Cdm e questo è un punto di partenza. Qualora ci fossero miglioramenti tecnici anche importanti noi siamo aperti, molto aperti, qualora ci fossero servirà un nuovo passaggio in consiglio dei ministri" ha aggiunto il premier Mario Draghi.

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Foto: 123rf.com
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