Il Decreto Lavoro n. 99/2021 sposta al 31 luglio 2021 il termine per l'approvazione dei regolamenti e delle Tariffe Tari. Slittano anche i pagamenti?
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Per le tariffe Tari tempo fino al 31 luglio

Il Decreto lavoro n. 99/2021 (sotto allegato) contenente "Misure urgenti in materia fiscale, di tutela del lavoro, dei consumatori e di sostegno alle imprese" Gazzetta Ufficiale dal 30 giugno 2021 e in vigore dal giorno stesso, all'art. 2 dispone il differimento della Tari.

Il comma 4 dell'art. 2 dispone infatti che: "All'articolo 30, comma 5, primo periodo, del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2021, n. 69, le parole "30 giugno 2021" sono sostituite dalle seguenti: "31 luglio 2021." Sono valide a tutti gli effetti di legge le deliberazioni adottate dopo il 30 giugno 2021 e fino all'entrata in vigore della presente disposizione."

Il nuovo termine del 31 luglio è quello previsto per l'approvazione da parte dei Comuni delle tariffe e dei regolamenti della TARI, in base al piano economico finanziario del servizio di gestione dei rifiuti.

Di regola, il termine per presentare i regolamenti coincide con la data di scadenza del bilancio di previsione. Il Decreto Sostegni aveva fissato la proroga del termine per la presentazione dei regolamenti al 30 giugno 2021. Termine che ora, il decreto lavoro, sposta in avanti di un altro mese.

Scadenze rinviate?

Molto probabile quindi che anche le scadenze per il versamento della Tari (in genere primo acconto entro il 30 giugno, secondo acconto entro il 31 luglio e saldo a fine anno) slittino in avanti.

Attenzione però perché la data entro cui si devono stabilire tariffe e scadenze della Tari varia da Comune a Comune. Si consiglia quindi di controllare che cosa prevede il regolamento del proprio Comune di residenza o domicilio.

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Scarica pdf Decreto lavoro n. 99/2021
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Foto: 123rf.com
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