16.550 giovani giuristi per l'Ufficio per il processo. Questo il tema centrale del dibattito romano che ha visto protagonista la ministra della Giustizia Marta Cartabia
mano che fa volare aereo carta con parole assumiamo

Recovery plan, un'occasione per 16.550 giovani giuristi

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Nel cantiere in atto per la rinascita della giustizia italiana, un ruolo fondamentale lo avranno i giovani, sostenuti dall'innovazione e incoraggiati dal gran numero delle assunzioni. Su questi temi e sull'Ufficio del processo ha discusso all'Università Roma Tre la Ministra della Giustizia, Marta Cartabia, nel corso del dibattito "Giovani per la giustizia". Come riporta Gnews, i fondi del Recovery plan «ci danno la possibilità di assumere, sia pur a tempo determinato, 16.500 giovani giuristi. Proprio una grande, straordinaria occasione - afferma la ministra - Per voi, anzitutto: la proficua partecipazione all'Ufficio del processo attribuirà benefici agli assistenti di giustizia - in termini di titoli, posti riservati e punteggi aggiuntivi per futuri concorsi, a cominciare da quello in magistratura, nelle pubbliche amministrazioni, nell'accesso alla professione forense o a quella notarile, nella scuola di specializzazione o alla magistratura onoraria».

Recovery plan, l'ufficio del processo

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Perno della riforma l'ufficio del processo «struttura che prevede un gruppo di giuristi, per lo più giovani, che "fa squadra" con il giudice e lo supporta nell'amministrazione della giustizia. E mentre aiuta, cresce la sua statura professionale». Questo l'orizzonte che si prospetta per dare un'accelerazione ed una sterzata al pianeta giustizia. Secondo la ministra l'ufficio del processo è molto di più «Un'opera corale: un team qualificato di giovani laureati andrà ad affiancare il giudice, per agevolarlo in attività preparatorie e collaterali, come lo studio della giurisprudenza, l'organizzazione delle pendenze, l'approfondimento dello studio della dottrina, il supporto nell'uso degli strumenti informativi, la stesura di appunti, l'individuazione di soluzioni conciliative che in termini di esperienza significano molto».

Riforma giustizia, abbattere la durata dei processi del 40%

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Il ministro ha poi ricordato l'impegno del nostro Paese con l'Europa per abbattere la durata del processo del 40% nel processo civile e del 25% del processo penale. In questo contesto «l'ufficio del processo costituisce solo un tassello della Riforma della giustizia e mira a garantire un sistema efficiente in cui le domande dei cittadini trovano tempestive risposte; dove le imprese internazionali sanno di poter investire, avendo garanzie di affidabilità anche sul sistema giudiziario».

Come ricordato da Cartabia le riforme non riguarderanno solo l'Ufficio del processo, poiché si sta procedendo con assunzioni di nuovi magistrati e di personale amministrativo. «Per i cancellieri - ha spiegato - proprio in questi giorni i primi tra i 2.700 vincitori del concorso pubblico stanno indicando una preferenza per la sede. Gli altri lo faranno a settembre. Per i magistrati - ha chiuso - sono state comunicate date e sedi per il concorso che si terrà a metà luglio per 310 posti, che era stato rimandato per colpa della pandemia e sono felice però di poter anticipare qui anche l'apertura di un nuovo bando, il prossimo autunno, per un ulteriore concorso in magistratura, che dovrebbe tenersi nei mesi successivi».

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Foto: 123rf.com
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