Ci sono 10 milioni di euro nel Pnrr per creare un sistema che incentivi le aziende a ridurre il divario tra donne e uomini
donna incrocia le dita per assunzione al lavoro

La certificazione alle imprese per ridurre il divario donna/uomo

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Tra gli obiettivi del Piano nazionale resistenza e resilienza c'è anche la riduzione del gap tra donna e uomo. e ciò avverrà grazie ad un sistema nazionale di certificazione della parità di genere che accompagnerà «le imprese nella riduzione dei divari in tutte le aree più critiche per la crescita professionale delle donne, e rafforzare la trasparenza salariale". Si tratta di una iniziativa prevista nella missione 5 "Lavoro e inclusione", finanziata dal Pnrr con un fondo da 10 milioni di euro (sui 19,8 miliardi dell'intera missione). si partirà, dopo la fase sperimentale, nell'aprile 2022.

Donne e lavoro, le cifre non sono incoraggianti

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il punto di partenza, considerati i dati merita certamente attenzione. Nel nostro Paese il tasso di partecipazione delle donne al mondo del lavoro è del 53,%, si consideri che la media europea è pari al 67,4 per cento. Ancora, il tasso di occupazione è caratterizzato da un ampio divario di genere, pari a 19,8 punti percentuali prima dell'arrivo dell'emergenza coronavirus; il tasso di inattività delle donne a causa della responsabilità di assistenza ha raggiunto il 35,7 % ed è in continua crescita dal 2010: la media UE è pari al 31,8 per cento; la quota di lavoratori autonomi è pari al 7,1 per cento degli occupati, quella delle lavoratrici autonome è pari al 3,5 per cento. Se si guarda poi al dato della classifica del Gender Equality Index dello European Institute for Gender Equality l'Italia è quattordicesima, con un punteggio di 63,5 punti su 100, inferiore di 4,4 punti alla media UE.

Gap uomo/donna, gli step per abbatterlo

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Si tratterà di mettere in atto una tabella di marcia con degli step bene precisi: si parte dall'istituzione di un tavolo di lavoro sulla "Certificazione di genere delle imprese», presso il dipartimento Pari Opportunità". Il passo successivo prevede poi l'istituzione di una piattaforma di raccolta di dati disaggregati per genere e di informazioni sulla certificazione con l'albo degli enti accreditati. A partire dal secondo trimestre del 2022, il sistema di certificazione sarà aperto a tutte le imprese: grandi, medie, piccole e microimprese. Nello specifico nella fase sperimentale fino a metà 2026, la certificazione sarà agevolata per le imprese di medie, piccole e micro-dimensioni, e supportata da servizi di accompagnamento e assistenza.

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Foto: 123rf.com
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