L'appello avverso una sentenza di primo grado comporta dei costi che variano da caso a caso. Vediamo quali sono e a quanto ammontano
Banconote di diverso valore

Cos'è l'appello

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Prima di esaminare i costi dell'appello, ricordiamo che con tale termine si intende il mezzo di impugnazione con il quale è possibile rimettere in discussione quanto già deciso in primo grado, sottoponendo la medesima questione a un nuovo magistrato, rilevando tutti gli aspetti della sentenza che si ritiene di non condividere.

Chiaramente, proporre appello ha un costo, che varia a seconda della tipologia di giudizio cui si riferisce.

I costi dell'appello amministrativo

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L'appello amministrativo è il più costoso e ciò in particolar modo a causa dell'importo particolarmente alto del contributo unificato, che va versato per il solo fatto di ricorrere alla giustizia.

Per rivolgersi al Consiglio di Stato si può arrivare a sborsare anche 9mila euro a tale titolo (sebbene una simile cifra si raggiunga solo in caso di controversie dal valore particolarmente elevato, ovverosia superiore a un milione di euro); per i valori fino a 200mila euro occorre comunque versare 3mila euro per il CU.

A ciò si aggiungono le spese di notifica, quelle per gli eventuali diritti da pagare in cancelleria e, ovviamente, quelle per l'avvocato.

I costi dell'appello civile

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Anche l'appello civile è abbastanza costoso e la sua onerosità, anche in questo caso, è determinata in buona parte dalle spese necessarie per il contributo unificato.

L'importo del CU va da 64,50 euro per le cause di valore sino a 1.100 euro, per arrivare a 2.529,00 euro per le cause di valore superiore a 520.000,00 euro. In sostanza, si tratta di una somma che cresce al crescere del valore della controversia.

Leggi Il contributo unificato guida con tabella

Oltre al contributo unificato, chi intende proporre un appello civile deve sostenere anche le spese di notifica, che vanno dai dieci ai venti euro per ciascun destinatario e i diritti di copia per gli atti da recuperare in cancelleria.

A tutto ciò si aggiunge la parcella dell'avvocato.

Vai alla guida L'atto di appello

I costi dell'appello penale

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Molto più "economico" è l'appello penale, dato che l'appellante non è tenuto a versare alcuna somma a titolo di contributo unificato e non deve sostenere neanche i costi di notifica, essendo sufficiente il deposito dell'impugnazione in cancelleria.

Vai alla guida L'appello nel processo penale

Il gratuito patrocinio

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In ogni caso, sia il processo amministrativo, che quello penale, che quello civile prevedono la possibilità, per i meno abbienti, di accedere al patrocinio a spese dello Stato e, quindi, di non dover sostenere personalmente i costi per accedere alla giustizia.

I presupposti per il gratuito patrocinio variano da caso a caso.

Vai alle guide:

- Gratuito patrocinio: guida e modello

- Gratuito patrocinio: le regole nel processo amministrativo

Valeria Zeppilli
Avv. Valeria Zeppilli (profilo e articoli)
Consulenza Legale
E-mail: valeria.zeppilli@gmail.com
Avvocato e dottore di ricerca in Scienze giuridiche, dal 2015 fa parte della redazione di Studio Cataldi -- Il diritto quotidiano. Collabora con la cattedra di diritto del lavoro, diritto sindacale e diritto delle relazioni industriali dell'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti - Pescara.
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Foto: 123rf.com
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