In vigore il decreto giustizia che amplia il novero di atti e istanze per i quali è previsto il deposito per via telematica nel procedimento penale. Obbligatorio anche per denunce, querele, nomine e rinunce del mandato difensivo
martello con a fianco un computer e un mouse

Riforma del processo penale e deposito atti in via telematica

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A seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 16 del 21 gennaio del 2021, è entrato in vigore nella giornata del 6 febbraio il Decreto del Ministero della Giustizia del 13 gennaio 2021 (qui sotto allegato) che ha recato novità in tema di "Deposito di atti, documenti e istanze nella vigenza dell'emergenza epidemiologica da COVID-19".

Il provvedimento prosegue sul tracciato di riforma del processo penale che, anche a seguito della pandemia da Coronavirus, ha accelerato verso una sua digitalizzazione. Un percorso che con il tempo si sta arricchendo di nuove e importanti previsioni.

Nomina difensore, denuncia e querela in via telematica

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Il D.M. Giustizia del 13 gennaio scorso ha ulteriormente ampliato il ventaglio di atti e istanze rispetto alle quali è previsto il deposito per via telematica nell'ambito del procedimento penale, ai sensi dell'art. 24, comma 1, del D.L. 137/2020 (convertito con modificazioni dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176) tramite il portale del processo penale telematico e con le modalità individuate con provvedimento del direttore generale dei sistemi informativi automatizzati del Ministero della giustizia.

In base a quanto previsto, d'ora in poi si dovranno depositare in via telematica l'istanza di opposizione all'archiviazione indicata dall'art. 410 del c.p.p., la denuncia di cui all'art. 333 c.p.p., la querela di cui all'art. 336 c.p.p. e la relativa procura speciale, la nomina del difensore e della rinuncia o revoca del mandato difensivo indicate dall'art. 107 del codice di rito.

Questa tipologia di atti nativi digitali andrà ad aggiungersi a quelli per i quali tale facoltà era già consentita (atti e documenti di polizia giudiziaria, memorie, istanze e documenti successivi alla chiusura delle indagini preliminari).

"Nuova importante tappa per la modernizzazione della Giustizia italiana"

Come si legge in una nota del ministero "l'implementazione è stata realizzata nonostante le difficoltà imposte dal periodo pandemico: se lo scorso maggio i depositi telematici erano stati appena 20 in tutta Italia, fra il 1° dicembre 2020 e il 21 gennaio 2021 erano già arrivati a oltre 20mila".

Il potenziamento del processo penale telematico, e in particolare l'ampliamento degli atti, è stato descritto dal Ministro Bonafede, firmatario del provvedimento come "un significativo passo avanti per la realizzazione del PTT tramite deposito da portale" nonché come "una nuova importante tappa della profonda opera di modernizzazione della Giustizia italiana".

Dallo scorso 25 gennaio, inoltre, è stato compiuto un ulteriore avanzamento, tramite l'avvio della sperimentazione del portale del processo penale telematico "bidirezionale", che permetterà non solo di trasmettere ma anche di consultare e ricevere gli atti da remoto, come confermato dal Ministero in un comunicato.





Scarica pdf D.M. Giustizia 13 gennaio 2021
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Foto: 123rf.com
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