Le accise vanno incluse nella base imponibile IVA, in quanto sono costi che gravano sull'impresa fornitrice, che li sostiene prima della cessione del bene
mano che fa conti con vecchio abaco

Cosa rientra nella base imponibile IVA

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Come chiarito dal Giudice di pace di Campobasso nella pronuncia qui sotto allegata, nella base imponibile dell'Iva devono essere fatti rientrare tutti i costi che il fornitore ha sostenuto prima della cessione di un bene o della prestazione di un servizio.

L'unico presupposto è che, chiaramente, tali costi siano connessi direttamente con la cessione o la prestazione (nel senso che il fatto che li genera deve essere unico).

Rilevanza delle accise

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Così, all'interno della base imponibile IVA vanno comprese anche le accise e tutte le altre imposte che lo Stato esige unicamente dal fornitore quale sostituto d'imposta. Si tratta, infatti, di un prelievo che rappresenta comunque un costo del prodotto venduto, che le aziende fornitrici sostengono prima della cessione, divenendo esigibile al momento dell'immissione sul mercato del bene (nel caso di specie, gas metano).

Il costo grava sul consumatore finale

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Accogliendo l'opposizione a decreto ingiuntivo proposta da una società patrocinata dallo Studio legale associato MABE & Partners di Bettoni e Visco, per il tramite dei suoi collaboratori Paolo Di Donato e Anna Sozio, il Giudice di Pace di Campobasso ha insomma chiarito che il costo delle accise connesse all'immissione sul mercato del gas metano, risolvendosi in un costo aggiuntivo per le società fornitrici, va correttamente "traslato sul consumatore finale quale componente del prezzo del bene o del servizio ceduto".


Lo Studio Legale Associato MABE & Partners di Bettoni e Visco munito di apposito Dipartimento Utilities è uno dei primari Studi legali leader nel settore che affianca numerose Aziende sul territorio nazionale.

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Foto: 123rf.com
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