I delitti e le contravvenzioni sono le due categorie nelle quali vengono distinti i reati. La differenza si riversa sulle pene irrogabili
Uomo in manette

Cos'è un reato

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Il nostro ordinamento penale distingue i reati in due categorie: i delitti e le contravvenzioni. I tre termini (reato, delitto e contravvenzione) non vanno quindi confusi.

Per reato si intende, in generale, una qualsiasi violazione dell'ordinamento penale, tale da "sporcare" la fedina penale di chi venga accertato come colpevole della sua commissione.

È quindi il termine generale con il quale ci si può riferire tanto a un delitto, quanto a una contravvenzione.

Articolo 39 c.p.

A sancire tale classificazione è l'articolo 39 del codice penale, il quale così recita: "I reati si distinguono in delitti e contravvenzioni, secondo la diversa specie delle pene per essi rispettivamente stabilite da questo codice".

I delitti

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I delitti, nel dettaglio, sono i reati più gravi, puniti con la multa, la reclusione o l'ergastolo.

La multa

La multa è una pena pecuniaria che può concretizzarsi nell'obbligo di pagare cifre anche molto elevate, in quanto, per legge, essa può arrivare anche sino a 50mila euro.

Al contrario di quanto avviene con l'ammenda rispetto all'arresto, la multa (fino a 25mila euro) può essere disposta anche unitamente alla reclusione.

La reclusione

La reclusione è la privazione della libertà personale con obbligo di permanere in carcere per un determinato arco temporale, che, a seconda del reato per il quale vi è stata condanna, va da quindici giorni a ventiquattro anni.

Se la reclusione è a tempo indeterminato si parla di ergastolo.

Le contravvenzioni

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Le contravvenzioni sono i reati meno gravi, puniti con l'ammenda o l'arresto.

L'ammenda

L'ammenda è una pena pecuniaria che, in ragione del minor disvalore della contravvenzione rispetto al delitto, ha un tetto massimo fissato dalla legge non in 50mila euro ma in 10mila euro.

L'arresto

L'arresto è la privazione della libertà personale con obbligo di permanere in uno specifico istituto o in una sezione speciale del tribunale.

Chi è in arresto è tenuto a lavorare, svolgendo un'attività - non necessariamente organizzata in carcere - che si confà alle sue attitudini e al suo curriculum o al suo percorso professionale.

Delitti e contravvenzioni: altre differenze

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Se il principale elemento che distingue i delitti dalle contravvenzioni è rappresentato dalla pena (multa, reclusione o ergastolo nel primo caso e ammenda o arresto nel secondo), vi sono anche altri aspetti di differenziazione.

Ad esempio, per quanto riguarda l'elemento soggettivo, mentre per i delitti è prevista la regola generale del dolo (e gli stessi sono puniti a titolo di colpa solo se la legge lo prevede espressamente), per le contravvenzioni è indifferentemente richiesto il dolo o la colpa o meglio: le stesse sono integrate a prescindere da quale sia l'elemento psicologico di chi le commette.

Inoltre, se i delitti, a seconda dei casi, sono procedibili d'ufficio o a querela di parte, le contravvenzioni sono sempre e solo procedibili d'ufficio.


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Valeria Zeppilli
Avv. Valeria Zeppilli (profilo e articoli)
Consulenza Legale
E-mail: valeria.zeppilli@gmail.com
Avvocato e dottore di ricerca in Scienze giuridiche, dal 2015 fa parte della redazione di Studio Cataldi -- Il diritto quotidiano. Collabora con la cattedra di diritto del lavoro, diritto sindacale e diritto delle relazioni industriali dell'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti - Pescara.
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