Case vacanza: ecco le regole anti-truffa
Gabriella Lax |

Case vacanza: ecco le regole anti-truffa

Estate sicura: a stilare un vademecum è stata la polizia postale. In otto punti un supporto concreto per scegliere in sicurezza l'abitazione per le ferie

Casa per l'estate, il vademecum della polizia postale

Un supporto concreto per scegliere la propria abitazione per le ferie in sicurezza con poche e semplici regole da applicare in fase di ricerca e prenotazione dell'alloggio prescelto. A pensarci è la Polizia postale che ha diramato un vademecum per evitare le truffe in otto punti. Ed ecco la guida con 8 regole per programmare e vivere una vacanza in sicurezza realizzata da Polizia Postale e delle Comunicazioni, Unione Nazionale Consumatori e Subito. In primis, per verificare la coerenza e veridicità tra immagini e case, utilizzare un motore di ricerca web di immagini su cui caricare le foto presenti nell'annuncio e controllare che non si tratti di foto da repertorio ma di scatti di una casa reale. Per capire se l'immobile e la zona (distanza dal mare, posizione centrale) corrispondono alla descrizione fatta nell'annuncio, cercare la strada indicata sulle mappe disponibili nel web e, una volta trovato il luogo esatto, visualizzarlo tramite satellite .

Case vacanza, i prezzi

Per conferme ulteriori, prendere contatto con l'inserzionista tramite la chat della piattaforma, chiedere informazioni e foto aggiuntive sull'immobile e approfondire con una chiacchierata chiedendo il numero di telefono, possibilmente fisso. Per capire se un prezzo è alto, basso o adeguato è opportuno fare una ricerca sulla zona tramite la piattaforma in cui è presente l'annuncio, utilizzando anche un motore di ricerca e controllando se il prezzo non è troppo basso e quindi effettivamente in linea con la località e la struttura della casa.

Casa vacanze, verifica inserzioni e pagamento

Per verificare che tutto sia regolare, incontrare ove possibile l'inserzionista per una visita della casa e per consegnare l'importo dovuto di persona.La richiesta di una caparra è legittima, purché non superiore al 20% del totale.
Non inviare documenti personali: carta d'identità, patente o passaporto non devono mai essere condivisi in quanto potrebbero essere utilizzati per fini poco leciti. Effettuare pagamenti solo su IBAN o tramite metodi di pagamento tracciato, l'IBAN bancario deve essere riconducibile a un conto corrente italiano che è possibile verificare tramite strumenti come IBAN calculator.



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