Lo stato d'emergenza terminerà il prossimo 31 luglio, ma già da domani piano piano gli italiani potrebbero fare un altro passo verso la normalità
uomini e donne con mascherine per protezione coronavirus

di Gabriella Lax - Lo stato d'emergenza terminerà il prossimo 31 luglio, ma già da domani piano piano gli italiani potrebbero fare un altro passo verso la normalità. È prevista per il 3 giugno la riapertura delle regioni, la possibilità di muoversi al di fuori dei confini regionali finora preclusa.

Regioni, i controlli nel caso di spostamenti

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E da domani come avverranno i controlli in caso si spostamenti tra regioni? Il tracciamento delle persone avverrà grazie ad un modulo che andrà compilato, in cui andranno indicate le proprie generalità, l'indirizzo di residenza e, se diverso, quello del domicilio. Nel caso in cui non sia prevista la misurazione della temperatura si dovrà autodichiarare di non avere febbre o sintomi. Potrà essere richiesto di dichiarare se si è entrati in contatto con persone affette da coronavirus e gli spostamenti prima dell'arrivo. In caso di sospetto potrà essere richiesto di indicare le generalità delle persone con cui si è entrati in contatto. I moduli saranno conservati per 14 giorni. Prima di prendere l'aereo, la nave o il traghetto potrebbe essere richiesta la compilazione del modulo per tracciare il passeggero che sarà identificato con prenotazione e biglietto. Nelle stazioni, quando si sale o si scende da un treno ad alta velocità, bisogna sottoporsi alla rilevazione della temperatura. Presto verranno in auto i termoscanner.

Cosa cambia dal 3 giugno

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È vero che si potrà viaggiare tra Regione e regione e partire per i Paesi esteri che consentono l'arrivo, ma restano le regole da rispettare. Oltre al distanziamento sociale, sarà sempre necessario indossare la mascherina nei luoghi pubblici. Vige ancora il divieto di abbracciarsi se non si appartiene allo stesso nucleo familiare e non congiunti e restano le regole igieniche. Gli assembramenti restano vietati.

Il discorso di Conte

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Proprio per domani sembra che il premier Giuseppe Conte abbia preparato un «messaggio molto forte» da lanciare al Paese e al mondo. Un modo per sottolineare che la chiusura ha bloccato il propagarsi del contagio, che la battaglia contro il virus è (quasi) vinta e che i turisti possono venire sul nostro territorio in sicurezza. Gli annunci dovrebbero poi portare, dal punto di vista economico, una ventata di ottimismo anche alle famiglie e alle imprese.

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Foto: 123rf.com
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