Equitalia S.p.a, costituita dall'Inps e dall'Agenzia delle Entrate, dall'ottobre del 2006 fino al 30 giugno 2017 ha riscosso i tributi nazionali
Rappresentazione di un collage di foto di Equitalia con logo

Equitalia: cos'era

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Quando si parla di Equitalia si deve parlare al passato, perché dal primo luglio del 2017 le società del gruppo Equitalia S.p.a si sono sciolte in virtù del decreto n. 193/2016. La società era nata nel 2005, era completamente sotto il controllo pubblico e ad essa era stato affidato l'incarico di provvedere alla riscossione dei tributi su tutto il territorio nazionale, fatta eccezione per la Sicilia.

Partecipata per il 51% dall'Agenzia delle Entrate e per il restante 49% dall'Inps, quando la società è stata sciolta, il compito della riscossione è stato affidato all'Agenzia delle Entrate-Riscossione, ente pubblico strumentale dell'Agenzia delle Entrate.

Equitalia: potenziamento della riscossione

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Quando è sorta Equitalia, il sistema della riscossione dei tributi in Italia era frammentato e malfunzionante. Da qui la necessità di creare un organismo apposito a cui affidare, a livello nazionale, la riscossione dei tributi. Attività che avveniva tramite ruolo, riscossione spontanea e liquidazione ed accertamento delle entrate, tributarie o patrimoniali, degli enti pubblici, anche territoriali, e delle loro società partecipate. Funzioni a cui si aggiungevano attività, strumentali a quelle dell'Agenzia delle Entrate, con cui stipulava appositi contratti di servizio.

Crisi economica e chiusura

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Con l'arrivo della crisi economica del 2008, Equitalia diventa la destinataria di critiche molto aspre. I tassi di interesse elevati, il fenomeno delle cartelle pazze, la pressione fiscale sempre più forte, la politica di austerità adottata dal Governo Monti e le difficoltà economiche ne decretano la fine. Il decreto del fare del 2013 tenta di risollevarne le sorti, introducendo alcune novità in materia di riscossione. Per dare maggiore respiro ai contribuenti si prevede la possibilità di rateizzare i pagamenti in dieci anni e si vieta il pignoramento della prima casa. In seguito vengono avanzate altre proposte di riforma, ma queste naufragano definitivamente nel 2016, quando si decide di estinguere tutte le società del gruppo Equitalia.

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