Le associazioni riconosciute, tutelate dalla Costituzione, sono quelle che hanno ottenuto il riconoscimento della personalità giuridica da parte dello Stato
due pezzi di puzzle che si uniscono

Associazioni riconosciute: la tutela costituzionale

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Il fenomeno associativo è riconosciuto e tutelato in Italia a livello costituzionale ed è disciplinato nei suoi tratti essenziali dal codice civile.

Nei limiti fissati dalle previsioni normative, i privati godono, comunque, di un ampio margine di discrezionalità, in ordine all'attività da svolgersi in concreto nell'ambito della singola associazione.

In base all'art. 18 della Costituzione, infatti, il diritto di associarsi è liberamente esercitabile da ogni cittadino, ferma restando la liceità dello scopo. Le associazioni, in ogni caso, non possono essere costituite per fine di lucro.

Autonomia patrimoniale perfetta

Il nostro ordinamento distingue tra associazioni riconosciute e non riconosciute.

Sebbene queste ultime abbiano avuto una vasta diffusione nel corso degli anni (basti pensare al fenomeno dei partiti, dei sindacati e del volontariato), alle associazioni riconosciute sono riservati specifici vantaggi dalla disciplina vigente.

Infatti, solo le associazioni riconosciute godono di autonomia patrimoniale perfetta: ciò significa che per le obbligazioni contratte in nome e per conto dell'associazione, i soci rispondono solo nei limiti delle proprie quote. Pertanto, i terzi creditori non possono rivalersi sul patrimonio personale dei soci.

Diversa la situazione, invece, nell'ambito delle associazioni non riconosciute, dove il patrimonio del singolo socio dell'associazione è aggredibile in caso di insufficienza del patrimonio di quest'ultima (o in ogni caso, se egli abbia agito in nome dell'associazione).

Il riconoscimento della personalità giuridica

Tratto distintivo principale delle associazioni riconosciute è il riconoscimento della personalità giuridica, che invece manca nelle associazioni non riconosciute.

La personalità giuridica si acquisisce a seguito di specifica procedura. Innanzitutto è necessario stipulare l'atto costitutivo per atto pubblico davanti a un notaio; successivamente occorre registrare lo Statuto presso gli uffici dell'Agenzia delle Entrate e infine bisogna richiedere il riconoscimento della personalità giuridica alla Prefettura competente.

Requisito indispensabile per il riconoscimento della personalità giuridica è la disponibilità di un patrimonio adeguato al raggiungimento dello scopo e idoneo a soddisfare le eventuali pretese di terzi.

Gli organi dell'associazione riconosciuta

Il codice civile detta precise norme di dettaglio relative alla struttura e al funzionamento delle associazioni riconosciute.

In particolare, l'art. 18 prevede che gli amministratori dell'associazione rispondano secondo le regole del mandato e debbano, pertanto, agire secondo diligenza nei rapporti con i terzi, quando hanno il potere di rappresentanza dell'ente.

Le eventuali limitazioni al potere di rappresentanza degli amministratori devono obbligatoriamente risultare dai registri tenuti dalla prefettura. In caso contrario, tali limiti non saranno opponibili ai terzi, a meno che non si dimostri che gli stessi ne fossero a conoscenza.

A questo proposito, va segnalato che l'associazione può avere un amministratore unico o un consiglio di amministrazione.

Per quanto riguarda l'assemblea, questa decide a maggioranza per ogni aspetto riguardante l'attività dell'associazione e dev'essere convocata almeno una volta all'anno per l'approvazione del bilancio (artt. 20-21 cod. civ.).

L'attività dell'associazione

Le associazioni riconosciute possono anche svolgere attività commerciale, a condizione che gli eventuali ricavi non siano distribuiti tra i soci come utili ma vengano riutilizzati nell'ambito dell'attività dell'ente.

Come detto, infatti, le associazioni non possono avere scopo di lucro; questo, pertanto, è da ritenersi uno dei tratti distintivi dell'associazione rispetto alle società.

Si ritiene che, per i motivi sopra esposti, anche le associazioni riconosciute siano assoggettabili a fallimento.

Le associazioni riconosciute, infine, possono acquistare beni immobili, essere destinatarie di donazioni ed eredità e richiedere, a determinate condizioni, contributi economici pubblici.

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Foto: 123rf.com
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