Precoci e Ape social: l'Inps sospende i termini per fare richiesta di riconoscimento del diritto alle due prestazioni fino al 1° giugno
donna anziana che guarda nel binocolo

di Gabriella Lax - Chi vorrà prepensionarsi come precoce avrà più tempo (fino al primo giugno) per pensarci. Lo stesso succederà per l'accesso all'Ape sociale. A stabilirlo è l'Inps, con la circolare n. 50 del 4 aprile 2020 (in allegato).

Prepensionamento e Ape social, termini sospesi

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I termini per fare richiesta di riconoscimento del diritto alle due prestazioni, pensionamento precoce e ape sociale, fissati rispettivamente al 1° e al 31 marzo, sono sospesi fino al 1° giugno. L'Inps, nella circolare dunque chiarisce che «dal 23 febbraio al 1° giugno 2020 è sospesa la decorrenza dei termini decadenziali per l'esperimento dell'azione giudiziaria e per la presentazione delle domande di prestazioni previdenziali, inclusi quelli previsti per la presentazione delle domande di riconoscimento dei requisiti e delle condizioni per il diritto a dette prestazioni, nonché per l'accettazione dei provvedimenti di ricongiunzione, riscatto - anche ai fini dei trattamenti di fine servizio e dei trattamenti di fine rapporto - e rendita vitalizia». Oltre che la pensione anticipata in favore dei lavoratori precoci e l'indennità Ape sociale, l'Inps evidenzia sono sospesi i termini di decadenza per la presentazione delle domande di riconoscimento dei requisiti per:

- pensione di inabilità per soggetti affetti da malattie, di origine professionale, derivanti da esposizione all'amianto;

- svolgimento di attività lavorative particolarmente faticose e pesanti;

- pensionamento anticipato per i lavoratori del settore editoria;

- assegno ordinario di invalidità.

Ape social, termini di presentazione delle domande

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Le domande di riconoscimento dei requisiti e delle condizioni per il diritto alla pensione anticipata in favore dei lavoratori precoci e all'indennità Ape sociale presentate, rispettivamente, dopo il 1° marzo 2020 e dopo il 31 marzo 2020, e comunque entro il 1° giugno 2020, ai fini del monitoraggio degli oneri, si considerano presentate, rispettivamente, entro il 1° e il 31 marzo 2020.

Le domande di pensionamento anticipato per i lavoratori del settore editoria, i cui termini di presentazione indicati dalla legge scadono nel periodo compreso tra il 23 febbraio 2020 e il 1° giugno 2020, ancorché presentate oltre i termini previsti, e comunque entro il 1° giugno 2020, si considerano utilmente presentate entro tali termini.

Inps, riconoscimento dell'assegno ordinario di invalidità

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L'assegno ordinario di invalidità viene riconosciuto per un periodo di 3 anni ed è confermabile per periodi della stessa durata, su domanda del titolare. La conferma dell'assegno vale dalla data di scadenza, nel caso in cui la domanda venga presentata nel semestre antecedente tale data, oppure dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda, qualora la stessa venga inoltrata entro i 120 giorni successivi alla scadenza suddetta.

Le domande di conferma che saranno presentate oltre 120 giorni dalla scadenza sono considerate come nuova domanda. Considerata l'emergenza, l'Istituto chiarisce che, nelle more di detta sospensione, il pagamento degli assegni di invalidità viene mantenuto provvisoriamente, ove sia stata presentata la domanda di conferma, salvo recupero degli importi indebiti qualora gli accertamenti che saranno eseguiti si concludano con il giudizio di insussistenza del requisito di legge.

Scarica pdf circolare Inps n. 50/2020
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Foto: 123rf.com
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