Dopo la donazione di Tim di 1.600 cellulari alle carceri per avvicinare i detenuti ai familiari, il ministero acquista altri 1.600 apparecchi
prigione detenuto

di Redazione - Saranno 3.200 i cellulari donati alle carceri italiane. Dopo la donazione di Tim di 1.600 cellulari e altrettante Sim alle carceri per consentire ai detenuti di parlare e videochiamare i propri familiari, che non possono incontrare di persona per le restrizioni dettate dall'emergenza coronavirus, ora il ministero informa della fornitura di altri 1.600 apparecchi.

3.200 cellulari per detenuti

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In totale, dunque, 3.200 gli apparati mobili per telefonare e videochiamare a disposizione degli istituti penitenziari italiani. Dopo la fornitura gratuita di 1.600 cellulari da parte di Tim, il Ministero della Giustizia-Dipartimento Amministrazione Penitenziaria, riferisce una nota, sta provvedendo all'acquisto di altri 1.600 telefoni mobili che i detenuti potranno utilizzare per restare in contatto con i propri cari.

Chiamate e videochiamate oltre i limiti di tempo consentiti

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Si potrà fare ricorso a questi mezzi, in aggiunta a quelli già presenti negli istituti (Skype e telefoni fissi), informa la nota, oltre i limiti di tempo consentito.

Le iniziative, spiega ancora la nota, sono adottate per far fronte all'emergenza sanitaria e alle conseguenti limitazioni previste per contenere il rischio di contagi.

Le altre iniziative

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Fra le altre iniziative, anche l'utilizzo senza costi del servizio di lavanderia, la possibilità di ricevere bonifici online, l'aumento dei limiti di spesa per ciascun detenuto.

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(22/03/2020 - Redazione)
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