L'assegno bancario (art. 1 legge assegni) è un titolo di credito esecutivo pagabile a vista con il quale un soggetto, il traente, ordina a un altro soggetto, il trattario, di versare un determinato importo in favore di un terzo
uomo porge assegno

Cos'è l'assegno bancario

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L'assegno bancario (art. 1 RD 1736/1933 "Legge assegni") è un titolo di credito con cui il traente ordina al trattario (banca) di versare un certo importo in favore del beneficiario. Per emettere un assegno bancario è necessario avere un contratto di conto corrente con la banca.

In quanto titolo esecutivo permette al possessore, in caso di mancato pagamento, di agire contro il debitore direttamente con atto di precetto per avviare la fase esecutiva.

Assegno bancario: validità e scadenza

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Il fatto che l'assegno bancario sia pagabile a vista, ossia con la semplice esibizione, non significa che si possa incassare quando si vuole. Il beneficiario deve rispettare un termine massimo, che è di otto o quindici giorni a seconda che l'assegno sia "su piazza" o "fuori piazza". Si ha il primo caso se l'assegno è stato emesso nel Comune in cui si trova la banca in cui è acceso il conto corrente, si ha il secondo se l'emissione è avvenuta in un Comune diverso.

Detti termini salgono a 20 giorni se l'assegno deve essere riscosso in un paese UE, a 60 giorni se deve essere riscosso in un paese extra UE.

Trascorsi inutilmente i termini suddetti, chi ha emesso l'assegno può ordinare alla banca, legittimamente, di non eseguire più il pagamento.

Prescrizione assegno bancario

A cadere in prescrizione non è l'assegno bancario, ma l'azione cartolare che in base alle legge assegni RD n. 1736/1933. Questa si prescrive in sei mesi decorrenti dalla data di emissione. Decorsi quindi sei mesi l'assegno perde la sua efficacia di titolo esecutivo. Per recuperare il credito si deve quindi avviare una procedura per decreto ingiuntivo, per acquisire il titolo necessario all'esecuzione.

Come si compila un assegno bancario

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L'assegno bancario è un piccolo foglio di carta prestampato. In esso sono indicati il nome della banca, la denominazione di "assegno bancario" e il numero di serie nella parte inferiore dell'assegno o sotto l'intestazione dell'istituto bancario.

Ci sono poi degli spazi vuoti da compilare:

  • luogo e data di emissione;
  • importo in cifre e lettere (da inserire in due sezioni separate);
  • nominativo del beneficiario;
  • firma del traente.

La compilazione deve essere fatta con inchiostro indelebile, prestando attenzione a inserire correttamente tutti i dati. È consigliabile anche compilare il talloncino che resta attaccato al libretto (matrice) quando si stacca l'assegno (figlia) per ricordarsi a chi è stato rilasciato l'assegno e per quale importo.

Incasso assegno bancario

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L'assegno, una volta compilato, è pagabile "a vista". Il beneficiario può riscuoterlo senza sostenere spese per commissioni presso gli sportelli della banca di emissione o versarlo nel conto corrente acceso in un'altra banca.

L' operazione d'incasso può essere però condizionata dalla apposizione clausole o diciture. Vediamo quali.

Assegno bancario non trasferibile

La regola generale prevede che sugli assegni venga riportata la clausola di non trasferibilità. In questo modo si stabilisce che l'assegno può essere incassato solo dal beneficiario indicato sull'assegno da chi lo ha emesso.

Assegno bancario trasferibile

Gli assegni che non riportano l'indicazione "non trasferibile", e sono quindi "trasferibili" permettono il pagamento di importi inferiori a 1.000 euro. Poiché è assente l'indicazione del destinatario del pagamento, questo assegno è un titolo pagabile al portatore, ossia al soggetto che lo presenta per l'incasso. Il limite dei 1000 euro, stabilito per motivi di antiriciclaggio, è conseguenza del paragone ai contanti.

Imposta di bollo

Si ricorda inoltre, che per finalità di antiriciclaggio, il dlgs n. 231 del 2007 all'art. 49, comma 10, ha stabilito una regola per gli assegni bancari trasferibili. "Per ciascun modulo di assegno bancario o postale richiesto in forma libera ovvero per ciascun assegno circolare o vaglia postale o cambiario rilasciato in forma libera è dovuta dal richiedente, a titolo d'imposta di bollo, la somma di 1,50 euro."

Sbarramento dell'assegno

L'incasso di un assegno bancario può essere condizionato anche dalla presenza di due sbarre apposte sul frontespizio dello stesso.

  • Lo sbarramento generale si ha quando tra le due sbarre figura il termine "banchiere". Questo significa che la banca che ha emesso l'assegno può pagarlo pagare solo a un suo cliente o a una banca qualsiasi.
  • Lo sbarramento speciale invece si ha nel caso in cui tra le due sbarre figura il nome di un banchiere particolare. In questo caso il soggetto legittimato al pagamento è solo quel banchiere, se questo è il trattario, il pagamento è effettuato nelle mani di un cliente.

Spillatura o troncatura dell'assegno

La spillatura o troncatura dell'assegno consiste nel taglio effettuato dalla banca al momento dell'incasso a significare che lo stesso non è più valido.

Girata dell'assegno bancario

La girata è invece l'operazione mediante la quale il girante ordina che il pagamento dell'assegno debba essere effettuato in favore del giratario, ossia del soggetto in favore del quale viene eseguita la girata.

Assegno bancario: importo massimo

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Gli assegni bancari non sono soggetti a limiti di importo Esso è previsto solo per i pagamenti con assegni che non prevedono la clausola di non trasferibilità, che devono stare al di sotto della soglia dei 1.000 euro.

Assegno bancario scoperto

Abbiamo visto che per emettere assegni bancari occorre un conto corrente, ma non solo. Sullo stesso devono esservi fondi sufficienti (provvista) per garantire il pagamento.

Un assegno bancario scoperto in tutto o in parte comporta l'applicazione di sanzioni amministrative pecuniarie, l'iscrizione nella CAI (Centrale d'Allarme Interbancaria), e il divieto di emettere assegni per un certo periodo.

Per ovviare alla mancanza di fondi, non è consigliabile ricorrere neppure alla post-datazione, indicando una data di emissione successiva a quella reale. Nulla esclude, infatti, che il beneficiario presenti comunque l'assegno per l'incasso. La postdatazione infatti è un'opzione che la legge non ammette.

Assegno bancario e assegno circolare: differenza

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L'assegno bancario va distinto dall'assegno circolare. Questo è un infatti un titolo di credito che consente di eseguire pagamenti senza la necessità di un conto corrente. L'assegno circolare è infatti emesso dalla banca dopo che il richiedente ha versato la somma necessaria. Ne consegue che non ci sono limiti di importo per l'assegno circolare.

Assegno bancario e cambiale: differenze

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Assegno bancario e cambiale presentano le seguenti e principali differenze:

  • l'assegno è uno strumento di pagamento, la cambiale di credito;
  • l'assegno contiene un ordine di pagamento diretto alla banca, la cambiale serve per garantire un pagamento;
  • l'assegno bancario richiede un rapporto di conto corrente, la cambiale può essere pagata in contanti alla scadenza;
  • l'assegno bancario può essere incassato entro certi termini a seconda che l'incasso avvenga su piazza, fuori piazza, in un paese Ue o extra UE, la cambiale invece può essere pagata entro una certa data, a partire da una certa data o non contemplare una data;
  • l'assegno deve essere pagato da chi lo emette, la cambiale invece può essere pagata da un altro soggetto;
  • la cambiale per essere valida deve avere una marca da bollo che per l'assegno è prevista solo se non contiene la clausola di "no trasferibilità"

Per approfondimenti vai alle nostre guide sull'Assegno circolare e l'Assegno

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Foto: 123rf.com
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