All'esame del Senato il disegno di legge che vuole introdurre l'ora di educazione emozionale nelle scuole per insegnare l'empatia e contrastare bullismo e violenza di genere. Le novità e il testo
bambina esprime emozioni con cartelli emoji

di Annamaria Villafrate - In Senato è stato presentato il disegno di legge n. 1635 che vuole introdurre nelle scuole l'ora di educazione emozionale. Un progetto che nasce, per contrastare il bullismo e il cyberbullismo e per educare al rispetto delle donne e delle diversità culturali, frutto del lavoro della commissione d'inchiesta sul femminicidio e la violenza di genere.

Un disegno complesso che prevede nuovi obblighi formativi per i docenti chiamati a insegnare educazione emozionale e una nuova organizzazione dell'offerta formativa delle scuole. L'intenzione è d'introdurre l'insegnamento della nuova materia a partire dal prossimo anno scolastico 2020-2021.

Educazione emozionale per contrastare bullismo

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Il disegno di legge n. 1635, comunicato alla Presidenza del Senato il 3 dicembre 2019, si pone l'obiettivo d'introdurre per la prima volta nel sistema scolastico italiano l'insegnamento dell'educazione emozionale nelle scuole d'infanzia primaria e secondaria. L'iniziativa, leggendo la relazione che accompagna il testo del decreto, prende spunto dai fenomeni di bullismo e di cyberbullismo e dagli studi compiuti sul fenomeno. L'aggressività dei bambini e degli adolescenti e i mezzi con cui viene veicolata, per lo più pc e smartphone, impediscono al bambino di sviluppare l'empatia e la compassione verso chi ha di fronte.

Occorre una vera e propria educazione ai sentimenti e al linguaggio da utilizzare per esprimerle, quella che Goleman definisce "intelligenza emotiva." Le capacità di controllare le proprie emozioni, di saperle analizzare ed esprimere nel modo più corretto, senza prevaricare l'altro o esercitare violenza si possono apprendere. Goleman, così come altri studiosi ritengono che l'acquisizione di questa capacità, se apprese da bambini e adolescenti, sono in grado di condizionare positivamente tutta la vita di un soggetto. L'esistenza di una persona è costellata infatti sin dalla nascita di relazioni: famiglia, scuola, Università e mondo del lavoro. E' molto importante imparare a relazionarsi, anche perché non esistono bambini e adolescenti cattivi, ma solo bambini e adolescenti sentimentalmente analfabeti.

Da qui l'ispirazione al modello danese che da anni prevede la "Klassens Tid" ovvero l'ora di classe in cui si insegna l'educazione ai sentimenti.

Obiettivi dell'educazione emozionale

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Come accennato il progetto sull'introduzione nelle scuole dell'educazione emozionale nasce per contrastare il bullismo e il cyberbullismo.

L'art. 1 del disegno di legge dispone a tale fine che il processo formativo relativo all'educazione emozionale è finalizzato nello specifico a:

  • favorire e ottimizzare la consapevole conoscenza e il controllo di sé stessi e delle proprie emozioni in età evolutiva e nell'infanzia;
  • sviluppare l'intelligenza emotiva quale capacità di riconoscere le proprie emozioni in relazione a quelle di chi ci circonda, gestendole e imparando a interagire in modo costruttivo con gli altri;
  • prevenire comportamenti sociali a rischio, lesivi della dignità della persona, nella sfera privata, etica, religiosa, razziale e con particolare riferimento alla parità di genere.

L'insegnamento delle emozioni nelle scuole

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Per quanto riguarda l'aspetto pratico dell'organizzazione scolastica, il disegno di legge prevede l'adozione di regolamenti, su proposta del Ministero dell'istruzione, per definire le disposizioni relative all'insegnamento, nel rispetto dei seguenti criteri:

  • definizione del monte ore mensile da elargire durante l'ora di compresenza per un'ora alla settimana, nella scuola dell'infanzia e in quella primaria;
  • definizione del monte ore mensile, per la scuola secondaria di primo grado e per il biennio della scuola secondaria di secondo grado, all'interno delle ore destinate all'insegnamento delle discipline obbligatorie d'indirizzo, con giudizio di merito da esprimersi alla fine di ogni quadrimestre;
  • individuazione del personale docente formato, anche ricorrendo all'organico di potenziamento già presente nelle scuole;
  • definizione dei contenuti da trattare nei vari cicli di studio, da diversificare in base ai vari gradi scolastici.

Gli istituti scolastici devono inoltre provvedere a rimodulare il piano dell'offerta formativa per includere anche l'ora di educazione emozionale e programmare, soprattutto nelle scuole d'infanzia e primaria, attività extracurriculare per coinvolgere le famiglie.

Formazione del personale docente

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Al Ministro dell'istruzione il compito di stabilire con decreto la disciplina relativa allo svolgimento delle attività di formazione e aggiornamento dei docenti della scuola primaria e del personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado per l'insegnamento dell'"educazione emozionale". Per ottimizzare la formazione del personale docente le scuole possono promuovere accordi di rete o in ambito territoriale con Università e o istituzioni di ricerca d'interesse nazionale.

Scarica pdf Ddl n. 1635 educazione emozionale
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Foto: 123rf.com
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