Daspo urbano cos'è e come funziona. Finalità perseguite e condotte sanzionate. L'ordine di allontanamento, la sanzione pecuniaria e i poteri del questore
segnale di divieto di accesso

Avv. Marco Sicolo - Il Daspo urbano è una misura amministrativa introdotta nel nostro ordinamento con il c.d. decreto Minniti (d.l. 14/2017, conv. in legge n. 48/2017) e poi modificata con il c.d. decreto sicurezza o decreto Salvini (d.l. 113/2018, conv. in legge 132/2018), che ne ha ampliato l'ambito di applicazione.

Il Daspo urbano deve il suo nome ad una misura affine, cioè il Daspo vero e proprio (acronimo di Divieto di accedere alle manifestazioni sportive), introdotta alcuni anni fa al fine di contrastare il fenomeno della violenza negli stadi (vedi la nostra guida sul Daspo).

Daspo urbano: finalità e sanzioni

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La misura in oggetto mira a sanzionare la condotta di chi ostacola l'accesso e la libera fruizione di determinati luoghi pubblici, e in generale si propone di contrastare il degrado urbano comportato da condotte quali bivacchi non autorizzati, accattonaggio, comportamenti molesti da parte di soggetti in stato di ubriachezza, etc.

In estrema sintesi, il Daspo urbano comporta l'allontanamento del trasgressore e l'irrogazione ai suoi danni di una sanzione pecuniaria. È punita, altresì, l'eventuale reiterazione della condotta.

I luoghi pubblici tutelati dal Daspo urbano

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Nello specifico, il Daspo urbano è stato previsto per punire le condotte che si verificano nell'ambito di stazioni di trasporto pubblico, autostazioni, stazioni ferroviarie, infrastrutture marittime e aeroporti, in violazione dei divieti di stazionamento o di occupazione degli spazi ivi previsti.

Il decreto Minniti ha demandato alla potestà regolamentare di polizia urbana la possibilità di ampliare il novero dei luoghi pubblici ove può essere applicata la misura in oggetto, includendovi istituti scolastici e universitari, aree museali, siti archeologici, complessi monumentali, aree adibite a verde pubblico e luoghi di interesse culturale o comunque interessati da considerevole afflusso turistico.

Tale elenco è stato integrato dal decreto Salvini, che vi ha incluso anche i presidi sanitari e le zone che ospitano fiere, mercati e spettacoli (art. 9 del decreto).

Daspo urbano: come funziona

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Il Daspo urbano comporta, innanzitutto, l'allontanamento del soggetto che mette in atto la condotta molesta. L'allontanamento viene eseguito dallo stesso agente accertatore, che rivolge il relativo ordine per iscritto al trasgressore, avendo cura di indicarvi le motivazioni e specificando che lo stessa ha un'efficacia di 48 ore dalla commissione del fatto.

Il destinatario del Daspo è tenuto a pagare a titolo di sanzione amministrativa pecuniaria una somma compresa tra 100 e 300 euro; l'autorità competente all'irrogazione è il sindaco (art. 9).

In caso di violazione dell'ordine di allontanamento, si applica una sanzione pari a quella sopra esaminata, aumentata del doppio (art. 10 comma 1).

I poteri del questore

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Copia dell'ordine di allontanamento è trasmessa al questore.

Quest'ultimo, in caso di reiterazione della condotta da cui possa derivare pericolo per la sicurezza pubblica, ha facoltà di disporre il divieto di accesso del trasgressore ad una o più delle aree sopra indicate (da indicare in modo specifico nel provvedimento), per un periodo massimo di 12 mesi (due anni, se il soggetto risulta precedentemente condannato per reati contro la persona o il patrimonio).

Chi non osserva il divieto imposto dal questore subisce l'arresto fino ad un anno (due anni, se il soggetto risulta precedentemente condannato per reati contro la persona o il patrimonio).

La durata delle sanzioni appena indicata è il frutto dell'inasprimento delle stesse operato con il decreto Salvini.

Misure contro lo spaccio e l'accattonaggio

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Il decreto Minniti prevede, inoltre, all'art.13, il divieto di accesso o di stazionamento (da uno a cinque anni) nelle vicinanze di scuole, università e locali aperti al pubblico per le persone precedentemente condannate per spaccio di stupefacenti in relazione a fatti commessi presso edifici analoghi.

Analoga misura è stata poi introdotta (art. 13-bis) dal decreto Salvini, a danno delle persone precedentemente condannate per reati commessi in occasione di gravi disordini all'interno di locali aperti al pubblico (durata da sei mesi a due anni).

Lo stesso decreto Salvini, infine, ha previsto l'introduzione di nuove sanzioni penali in tema di accattonaggio e nuove sanzioni amministrative e penali a danno di chi esercita l'attività di parcheggiatore abusivo. Tali misure, comunque, esulano dall'ambito di applicazione del Daspo urbano.

Per ulteriori approfondimenti, vedi le nostre guide su Daspo: disciplina e limiti e Daspo: significato e normativa

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Foto: 123rf.com
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