Il Garante per la protezione dei dati personali (Newsletter del 16 ottobre scorso) ha reso noto di aver stabilito che è possibile l'utilizzo di smart card per viaggiare su metro e autobus, ma che non è possibile controllare, tramite queste cards, gli spostamenti degli abbonati.
Il Garante ha quindi previsto da un lato la possibilità di monitorare flussi di traffico e effettuare analisi statistiche tramite l'utilizzo delle cards mentre dall'altro, al fine della tutela della privacy dei passeggeri, ha previsto tempi di conservazione limitati delle cards e solo dati anonimi.
Il parere era stato richiesto al Garante da due società che avevano da tempo introdotto tessere di abbonamento elettroniche nominative dotate di microchip, in cui sono contenute una serie di informazioni, tra le quali il numero identificativo dell'abbonamento, la data di scadenza, il luogo e l'ora di convalida. La registrazione dei dati avviene ogni volta che il passeggero utilizza la tessera mediante gli appositi lettori presso i tornelli di ingresso della metro o sui mezzi di superficie per usufruire del servizio pubblico.
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