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Migranti per strada? Il ministero rassicura

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Dopo la circolare del 19 dicembre, l'Arci si dice preoccupato sul destino dei migranti con permesso di soggiorno umanitario. Il Viminale però rassicura
stranieri migranti di fronte a muro con recinzione

di Annamaria Villafrate - La circolare del Ministero dell'Interno prot. n. 0024763 del 19 dicembre 2019 (sotto allegata) ha messo in allarme l'Arci e non solo, sul destino dei migranti. Il decreto sicurezza n. 113/2018 infatti all'art 12 comma 5 dispone che i richiedenti asilo presenti nelle strutture, entro il 31 dicembre 2019, data di scadenza del progetto, devono essere trasferiti gradualmente nei centri di accoglienza. Una situazione preoccupante stante la saturazione dei centri degli enti locali e il periodo invernale che con le sue temperature rigide non aiuta.

Dal Ministero dell'interno però arrivano due buone notizie: la prima è l'intenzione di tutelare e dare assistenza a tutti i soggetti in possesso di permesso di soggiorno per motivi umanitari e la seconda è l'adozione del decreto per finanziare i progetti Siproimi al fine di valutare le domande di assistenza per accedere ai progetti del prossimo triennio.

  • 1. Accoglienza umanitaria in scadenza
  • 2. Allarme ARCI
  • 3. Rassicurazioni dal Ministero dell'Interno
  • Accoglienza umanitaria in scadenza

    L'art. 12 comma 5 del decreto sicurezza n. 113/2018 convertito con modifiche dalla legge n. 132/2018 prevede che i richiedenti asilo presenti nel Sistema di protezione per titolari di protezione internazionale e per minori stranieri non accompagnati previsto e disciplinato dall'articolo 1-sexies del decreto-legge 30 dicembre 1989, n. 416, alla data di entrata in vigore del presente decreto, rimangono in accoglienza fino alla scadenza del progetto in corso, già finanziato.

    In virtù di detta disposizione, il 19 dicembre appena trascorso il Ministero degli Interni ha emesso la circolare prot. 0024763 (sotto allegata) in cui informa che il 31 dicembre "scade il triennio di finanziamento di gran parte dei progetti Siproimi. Ne consegue che per effetto della disposizione dell'art 12 comma 5 del DL n. 113/2018 richiamata nella circolare n. 22146 del 27 dicembre 2018, i richiedenti asilo presenti nelle strutture della rete devono essere gradualmente trasferiti nei centri di accoglienza."

    La circolare però informa che verrà comunicato alle Prefetture tutta una serie di informazioni relative ai progetti degli enti locali e ai migranti al fine di pianificare i trasferimenti, tenendo conto della varie situazioni di vulnerabilità e della condizione di chi è in attesa del permesso di soggiorno per verificare se rientrano nel Sistema. Particolare attenzione deve essere dedicata ai minori non accompagnati per i quali è previsto l'ingresso nel Siproimi.

    In ultimo a partire dal primo gennaio, il Ministero informa che, per i richiedenti asilo accolti temporaneamente nel Siproimi non saranno erogati fondi per l'integrazione.

    Allarme ARCI

    All'indomani di detta circolare Filippo Miraglia, responsabile immigrazione ARCI denuncia il fatto che migliaia di persone potrebbero essere costrette a dormire per strada proprio durante le festività natalizie, compresi i minori. Non solo, in questo modo si chiede agli enti responsabili dei progetti di prendersi la briga di mandare via dai centri queste persone, con l'onere conseguente di farsene carico anche se le strutture sono già sature.

    Per questo l'Arci intende muoversi in linea con quanto stabilito di recente dalla Cassazione, la quale ha sancito l'inapplicabilità del decreto sicurezza ai progetti avviati prima dell'ottobre 2018, sollecitando i Comuni a far valere le proprie ragioni davanti all'autorità giudiziaria.

    Rassicurazioni dal Ministero dell'Interno

    Il timore di iniziare l'anno nuovo con migranti abbandonati a se stessi per strada ha ricevuto la pronta risposta (sotto allegata) del Ministero che il 22 dicembre ha comunicato che "Nessuno dei 1.428 titolari di permesso di soggiorno per motivi umanitari, attualmente presenti nel nuovo Sistema di protezione internazionale e per minori stranieri non accompagnati (SIPROIMI), perderà l'assistenza." I progetti destinati all'inclusione sono già 39 e un nuovo bando verrà pubblicato a breve, inoltre resta ferma la possibilità di rilasciare permessi di soggiorno per cure mediche ed esigenze particolari.

    Una successiva comunicazione del 24 dicembre (sotto allegata) informa infine che il Ministero ha adottato il decreto di finanziamento dei progetti del Sistema di protezione per i titolari di protezione internazionale per i minori stranieri non accompagnati (Siproimi), per dare la possibilità agli enti locali di proseguire i progetti "nelle more della valutazione ed approvazione delle domande di prosecuzione dei progetti per il triennio 2020-2022."

    Leggi anche:

    - Migranti: decreto sicurezza non retroattivo

    - Migranti: Cassazione, irretroattivo il decreto sicurezza

    - Protezione umanitaria: i chiarimenti della Cassazione

Scarica pdf Ministero interno circolare 19 dicembre 2019
Scarica pdf Ministero Interno nota 22 dicembre 2019
Scarica pdf Ministero Interno 24 dicembre 2019
(29/12/2019 - Annamaria Villafrate) Foto: 123rf.com
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