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Come fare il compost domestico

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Cos'è il compost e quali sono le agevolazioni fiscali per chi fa compostaggio domestico. Come fare domanda per avere lo sconto sulla Tari (tassa sui rifiuti)
come fare compost domestico

Avv. Marco Sicolo - Il compostaggio domestico è una tecnica di riciclo dei rifiuti organici che, se praticata su larga scala, può avere positive ricadute sul ciclo di gestione dei rifiuti urbani, riducendo in modo significativo la quantità di scarti da smaltire.

Proprio per questo motivo, numerosi enti locali, nei limiti della propria autonomia in materia impositiva e nell'ottica di una migliore tutela ambientale, adottano politiche di incentivazione della pratica del compostaggio, assicurando particolari agevolazioni fiscali ai cittadini che aderiscono alle iniziative proposte.


  1. Che cos'è il compost
  2. Come si fa il compost domestico
  3. Compostaggio domestico: le agevolazioni
  4. Compost e sconto Tari come funziona
  5. Come fare domanda per compost domestico

Che cos'è il compost

Innanzitutto, ricordiamo che il compost è una sostanza fertilizzante completamente naturale, utilizzabile come concime per terreni da coltivare.

Il compost deriva dalla naturale fermentazione di sostanze organiche, resa possibile in determinate condizioni di umidità e ossigenazione, e si presenta, alla fine di tale processo, come una sostanza composta simile a terriccio.

Come si fa il compost domestico

La composta può essere facilmente ricavata anche in casa, utilizzando materiali economici e osservando alcuni piccoli accorgimenti nelle abitudini quotidiane.

In particolare, se si dispone di un piccolo giardino, terreno o di un orto, anche di dimensioni contenute, è possibile praticare il compostaggio domestico direttamente all'interno dello stesso, attraverso il cumulo di sostanze organiche come avanzi alimentari (frutta, verdura, gusci di frutta secca, gusci d'uovo, ossi, lische, etc…) e materiale di sfalcio (erba, foglie, corteccia…), assicurando la necessaria areazione e il drenaggio dell'acqua.

In alternativa, il compostaggio domestico può essere realizzato in modo semplice ed efficace anche su terrazzi e balconi, in luoghi adeguatamente ombreggiati e non a ridosso delle proprietà confinanti, per mezzo di compostiere.

Una compostiera è solitamente costituita da un contenitore in plastica, con opportune griglie ed aperture per l'areazione e l'inserimento dei prodotti organici, ma può essere facilmente realizzata anche in modo artigianale, con una comune cassetta in legno o con reti in metallo.

Compostaggio domestico: le agevolazioni

Come detto, diversi enti locali in tutta Italia incentivano la pratica del compostaggio domestico allo scopo di ridurre la quantità di rifiuti organici e scarti vegetali e facilitare, quindi, il generale compito di gestione e smaltimento dei rifiuti urbani.

Nella maggior parte dei casi, sono i Comuni a prevedere particolari agevolazioni destinate ai cittadini che dimostrano di praticare il compostaggio domestico.

L'agevolazione consiste, solitamente, in uno sconto sulla Tari, la tassa sui rifiuti che dal 2014 ha preso il posto delle vecchie Tarsu, Tia e Tares e che, insieme all'IMU e alla Tasi, compone l'Imposta Unica Comunale (IUC).

Compost e sconto Tari come funziona

La realtà dimostra come ogni Comune sia libero di determinare la misura dell'agevolazione sulla Tari derivante dall'adesione alla pratica del compostaggio domestico.

Solitamente, l'incentivo si risolve in uno sconto compreso tra il 10% e il 30% sulla parte variabile del tributo, quella cioè che viene calcolata con riferimento al numero dei componenti del nucleo familiare.

In ogni caso, occorre fare riferimento a quanto previsto dai regolamenti comunali.

Come fare domanda per compost domestico

La concessione dello sconto per il compostaggio domestico è spesso subordinata all'iscrizione dell'interessato presso gli appositi albi o elenchi tenuti dal Comune, dove vengono inseriti tutti quei cittadini che hanno fatto domanda per diventare compostatori riconosciuti.

Altri requisiti possono attenere alle dimensioni della superficie dove viene effettuato il compostaggio domestico e alla disponibilità di spazi e strumenti adeguati. Spesso la compostiera viene fornita in comodato gratuito dallo stesso ente locale.

La domanda viene solitamente fatta in autocertificazione, ma non mancano i controlli effettuati da incaricati degli uffici comunali o dalla Polizia Municipale, al fine di verificare l'effettiva attuazione delle pratiche di compostaggio.

Lo sconto sulla Tari ha effetto dall'anno in corso o da quello successivo, a seconda di quando sia stata presentata la domanda. In genere, l'invio dell'autocertificazione comprovante l'attività di compostaggio va rinnovato ogni anno

Per ogni aspetto relativo all'incentivo, ove previsto, occorre in ogni caso consultare i regolamenti comunali di riferimento.


Leggi anche Compost: cos'è e vantaggi per le tasse

(08/11/2019 - Marco Sicolo) Foto: 123rf.com
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