Responsabilità del medico specializzando

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Il medico specializzando non è un mero esecutore di ordini e può rispondere delle attività che ha compiuto pur non essendo in grado di compierle
medico stupiti

di Valeria Zeppilli - Il medico specializzando non può essere considerato solo un soggetto in formazione: egli ha già conseguito la laurea in medicina e, pur avendo un'autonomia d'azione limitata, quando compie delle attività mediche può ben essere chiamato a risponderne penalmente.

  1. Lo specializzando non è un mero esecutore di ordini
  2. Autonomia vincolata
  3. La colpa per assunzione

Lo specializzando non è un mero esecutore di ordini

A sottolinearlo, ribadendo un orientamento consolidato nella giurisprudenza penale, è la sentenza numero 26311/2019 della Corte di cassazione, che ha affermato che lo specializzando "non può essere considerato un mero esecutore d'ordini del tutore anche se non gode di piena autonomia".

Autonomia vincolata

Da un lato, la circostanza che si tratti di medico, seppur specializzando, determina l'impossibilità di disconoscere che, comunque, una certa autonomia gli deve essere riconosciuta; dall'altro lato, la circostanza che è in corso la sua formazione specialistica comporta che, in ogni caso, ogni attività deve essere sempre svolta sotto le direttive del tutore.

Insomma: gli specializzandi hanno un'autonomia che è vincolata ma che, allo stesso tempo, non può che ricondurre agli stessi le attività compiute direttamente.

La colpa per assunzione

Di conseguenza, il medico specializzando che è chiamato a compiere delle attività che non è in grado di compiere, o che non si ritiene in grado di compiere, deve rifiutarne lo svolgimento.

In caso contrario, se ne assume la responsabilità sotto tutti i punti di vista.

Ci si trova, in sostanza, di fronte a un'ipotesi di colpa per assunzione che, come ricordato dalla stessa Corte di cassazione, è ravvisabile in colui che "cagiona un evento dannoso essendosi assunto un compito che non è in grado di svolgere secondo il livello di diligenza richiesto all'agente modello di riferimento".

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Avvocato e dottore di ricerca in Scienze giuridiche, dal 2015 fa parte della redazione di Studio Cataldi -- Il diritto quotidiano. Collabora con la cattedra di diritto del lavoro, diritto sindacale e diritto delle relazioni industriali dell'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti - Pescara.
(05/11/2019 - Valeria Zeppilli)
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