Sei in: Home » Articoli

Sanzioni reddito di cittadinanza

Condividi
Seguici

Chi beneficia abusivamente del rdc rischia la reclusione e deve restituire quanto indebitamente percepito. Guida alle sanzioni del reddito di cittadinanza
reddito di cittadinanza

di Valeria Zeppilli - Il reddito di cittadinanza è un sussidio, introdotto dalla legge di bilancio 2019 e regolato dal decreto legge numero 4/2019, destinato ai cittadini che sono privi di reddito o che hanno redditi al di sotto della soglia di povertà (vai alla guida: "Il reddito di cittadinanza").

Il suo godimento è subordinato a specifiche e precise condizioni e chi compie abusi, richiedendo e ottenendo il beneficio pur non avendone i requisiti, è sottoposto a pesanti sanzioni.

  1. Dichiarazioni o documenti falsi
  2. Omesse comunicazioni
  3. Nuovo beneficio

Dichiarazioni o documenti falsi

Le ipotesi che possono venire in rilievo sono molteplici.

Innanzitutto, vi è il caso in cui, per poter beneficiare del reddito di cittadinanza, si presentino dichiarazioni o documenti falsi o che attestano cose non vere o si omettano informazioni in realtà dovute.

La pena prevista è quella della reclusione da due a sei anni. Si decade inoltre dal beneficio, con efficacia retroattiva e, quindi, con obbligo di restituire quanto indebitamente percepito.

Omesse comunicazioni

Chi omette di comunicare all'Inps delle variazioni di reddito o patrimonio o altre informazioni dovute e rilevanti ai fini della revoca o della riduzione del beneficio, invece, è punito con la reclusione da uno a tre anni.

Anche in questo caso è prevista la decadenza dal beneficio con efficacia retroattiva.

Nuovo beneficio

Chi subisce una condanna per abusi nel godimento del reddito di cittadinanza, poi, non può richiedere nuovamente il beneficio prima che siano decorsi dieci anni dalla stessa.

Anche se ne sussistono i presupposti, quindi, dovrà attendere necessariamente un decennio prima di essere nuovamente "aiutato" dallo Stato.

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Avvocato e dottore di ricerca in Scienze giuridiche, dal 2015 fa parte della redazione di Studio Cataldi -- Il diritto quotidiano. Collabora con la cattedra di diritto del lavoro, diritto sindacale e diritto delle relazioni industriali dell'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti - Pescara.
(18/06/2019 - Valeria Zeppilli) Foto: blog delle stelle
In evidenza oggi:
» Al via la riforma della TARI
» Cassazione: spetta all'Asl pagare i danni provocati dal randagio

Newsletter f t in Rss