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Addio autovelox selvaggi: in arrivo il decreto

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Secondo quanto annunciato dal Ministero, il decreto che detta regole chiare su collocazione e uso di autovelox, nonché sull'utilizzo dei proventi delle multe, dovrebbe essere pronto nei prossimi giorni
un autovelox su strada
di Lucia Izzo - Regole chiare sulla collocazione e sull'uso degli autovelox per tutelare maggiormente i cittadini anche da sanzioni che, sovente, nascondono la volontà degli enti locali di "fare cassa".

È quanto ha chiesto al Governo e al ministro Toninelli il deputato di Forza Italia Simone Baldelli che, il 17 aprile 2019, ha presentato alla Commissione trasporti alla Camera una Risoluzione (qui sotto allegata) volta all'adozione di un decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti in materia di utilizzo delle sanzioni irrogate per violazioni del codice della strada e collocazione e uso degli autovelox.
  1. Autovelox selvaggi: arriva il decreto che ne disciplina l'impiego
  2. Autovelox: proventi delle multe per la manutenzione delle strade
  3. Autovelox e proventi multe: decreto entro fine mese?

Autovelox selvaggi: arriva il decreto che ne disciplina l'impiego

La vicenda, in realtà, ha un trascorso maggiormente articolato. Rassicurazioni sull'adozione del provvedimento erano giunte dal ministro Toninelli già in occasione dell'interrogazione a risposta immediata in Assemblea, svoltasi in data 20 marzo 2019, in cui erano stati chiesti chiarimenti circa i tempi previsti per l'adozione del decreto ministeriale relativo ai proventi derivanti dalle sanzioni per violazioni del codice della strada, nonché all'impiego degli autovelox.

In tale occasione il Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, oltre a condividere "pienamente tutte le perplessità espresse e la necessità di portare al traguardo questo importante provvedimento" dichiarava come "nel corso del 2018" fossero stati svolti lavori volti "alla rielaborazione del testo, anche, ovviamente, in sinergia con il Ministero dell'Interno".

Toninelli, appoggiando la necessità di un'emanazione in "tempi certi", aveva dichiarato guerra all'usanza di molti di Comuni di utilizzare gli autovelox per "fare cassa", anziché per esigenze di prevenzione e sicurezza.

Il ministro, in particolare, si era soffermato sulla necessità di trovare soluzioni per evitare "vessazioni ai danni dei cittadini" che spesso si ritrovano a pagare "multe salate senza nemmeno essere stati informati dell'installazione" dei dispositivi di rilevamento. Una delle soluzione prescelte è quella di destinare i soldi delle multe alla manutenzione e alla messa in sicurezza stradale.

Autovelox: proventi delle multe per la manutenzione delle strade

In sostanza, come si legge anche nella risoluzione, i proventi delle sanzioni derivanti dall'accertamento delle violazioni dei limiti massimi di velocità, attraverso l'impiego di apparecchi o di sistemi di rilevamento della velocità ovvero attraverso l'utilizzazione di dispositivi o di mezzi tecnici di controllo a distanza, andrebbero divisi al 50% tra l'ente proprietario della strada e l'ente accertatore.

Tali somme sarebbero poi impiegate per la manutenzione e messa in sicurezza stradale, comprese segnaletica e barriere, e potenziare controllo e accertamento delle violazioni, comprese le spese del personale. Agli enti locali si chiede di trasmettere annualmente una relazione telematica ai ministeri delle Infrastrutture e dei trasporti e dell'Interno, indicando l'ammontare dei proventi e gli interventi realizzati. In assenza della relazione o con uso difforme delle risorse, gli importi spettanti sono ridotti del 30%.

Autovelox e proventi multe: decreto entro fine mese?

A fine gennaio scorso, lo schema di decreto è stato inviato alla Conferenza Stato-città ed autonomie locali e il 6 febbraio si è tenuta una prima riunione tecnica tra tutte le amministrazioni centrali coinvolte, compreso il Ministero dell'Economia e delle finanze.

Il testo, come ha spiegato Toninelli durante il question time, è stato inizialmente elaborato nel 2018 con il ministero dell'Interno. A fine gennaio scorso, lo schema di decreto è stato poi inviato alla Conferenza Stato-città ed autonomie locali e il 6 febbraio si è tenuta una prima riunione tecnica tra tutte le amministrazioni centrali coinvolte, compreso il Ministero dell'Economia e delle finanze.

Ciononostante, nessun fatto concreto è seguito alle rassicurazioni di marzo. Da tale inerzia è originata la presentazione in commissione Trasporti della risoluzione con cui Baldelli sprona il Governo all'adozione del provvedimento entro fine mese.

Tuttavia, ciò potrebbe non essere necessario in quanto il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, come riporta Fanpage.it, entro fine aprile dovrebbe definitivamente portare a compimento, di concerto con la Polstrada, il decreto sui proventi delle multe e sull'utilizzo degli autovelox.

A confermarlo al portale sarebbe stato lo stesso ministero che ha altresì manifestato l'intenzione di inviare il provvedimento entro fine mese alla Conferenza unificata. In questi giorni, dunque, si starebbe lavorando per limare alcuni dettagli tecnici e, pur essendo noto in linea di massima il contenuto del decreto, le specifiche del testo si sapranno solo nei prossimi giorni.
Scarica pdf Risoluzione Baldelli autovelox e proventi multe
(30/04/2019 - Lucia Izzo) Foto: 123rf.com
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