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Denunce ambientali via mail

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A stabilirlo un nuovo regolamento, a cui sta lavorando il governo, con le disposizioni per regolamentare le attività del personale ispettivo del Sistema nazionale a rete per la protezione dell'ambiente (Snpa)
Sostenibilità e ambiente

di Gabriella Lax - Una buona novità per chi difende l'ambiente: chiunque potrà segnalare, anche via mail, eventuali illeciti ambientali all'Ispra (l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale). A stabilirlo un nuovo regolamento, a cui sta lavorando il governo, con le disposizioni per regolamentare le attività del personale ispettivo del Sistema nazionale a rete per la protezione dell'ambiente (Snpa).

Denunce ambientali, tramite mail all'Ispra o all'Arpa

Come riportato da Italia Oggi, nel testo in preparazione da parte dell'esecutivo, si prevede che le segnalazioni potranno essere fatte da singoli individui o in forma associata, tramite un modulo disponibile sui siti dell'Ispra e delle Agenzie regionali per la protezione ambientale (Arpa). Le segnalazioni non devono essere generiche, bensì circostanziate, e riguardare fatti riscontrabili e conosciuti direttamente dal denunciante e contenere tutti gli elementi utili alla verifica ed agli accertamenti. Di contro, ci saranno ispettori (tra cui anche gli ufficiali di polizia giudiziaria) e uditori che, sul terreno, effettueranno le verifiche, su mandato dell'Ispra o dell'Arpa competente. Ispettori e uditori avranno un documento di riconoscimento rilasciato dall'ente di appartenenza sulla base di un modello approvato dal Consiglio del Snpa, che dovrà comunque essere esibito al momento dell'accesso ai singoli siti o impianti. Tuttavia le ispezioni potranno scattare anche d'ufficio. Ci sarà poi un responsabile dell'inchiesta, individuato dallo stesso Ispra o dall'Arpa. Ogni ispettore potrà anche essere affiancato da altri, dietro sua richiesta. Toccherà agli ispettori assumere decisioni, firmare verbali e far seguito alle contestazioni. Gli stessi ispettori, in ogni caso, dovranno attenersi al rispetto di un Codice etico, che l'esecutivo ha già approntato e che sarà allegato alla bozza di regolamento. Le verifiche riguarderanno soprattutto il perimetro di attività disegnato dall'articolo 3 della legge 132/2016. È prevista l'archiviazione solo nei casi di: manifesta infondatezza, contenuto generico, manifesta incompetenza dell'ente ricevente, finalità emulative delle segnalazioni.

Le segnalazioni in forma anonima, di regola, verranno archiviate, fatta salva la possibilità, per l'ente che le riceve, di avviare comunque attività ispettive e di verifica, se ritenute necessarie.

Dopo le attività di controllo viene redatto un verbale delle operazioni, che sarà sottoscritto dal responsabile che ha svolto l'attività ispettiva e dai destinatari dell'ispezione.

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(21/04/2019 - Gabriella Lax)
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