di Lucia Izzo - È giunto a conclusione il lungo processo di riforma del lavoro, battezzato "Jobs Act", con l'esame governativo degli ultimi quattro decreti attuativi (per maggiori approfondimenti, leggi: "Jobs Act: riforma completata. Controlli “liberi” su telefonini e tablet, stop alle dimissioni in “bianco” e ammortizzatori per 1,4 milioni di lavoratori. Ecco tutte le novità").
Il nuovo Ispettorato organizzerà e coordinerà le attività ispettive su tutto il territorio nazionale
Nell'ultimo Consiglio dei ministri riunitosi lo scorso 4 settembre è stato approvato in via definitiva il decreto legislativo recante disposizioni per la realizzazione e la semplificazione dell'attività ispettiva in materia di lavoro e legislazione sociale in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183.
Il decreto legislativo istituisce ufficialmente l'Ispettorato nazionale del lavoro, istituto dotato di personalità di diritto pubblico, autonomia di bilancio e autonomi poteri per determinare il proprio funzionamento e la propria organizzazione.
Scopo della nuova agenzia è quello di razionalizzare e semplificare l'attività ispettiva tramite un coordinamento tra Ministero del lavoro e delle politiche sociali, personale ispettivo INPS e INAIL.
L'Ispettorato, in concerto con tutto il personale ispettivo, si occuperà in maniera unitaria della vigilanza in materia di lavoro, della contribuzione e dell'assicurazione obbligatoria.
La riforma tende a "far lavorare insieme gli ispettori del lavoro dell'INPS e dell'INAIL, facendoli coordinare con le ASL, con lo spirito di migliorare le performance delle ispezioni. Invece che avere tre soggetti differenti che devono fare il lavoro di istruttoria e di intelligence da ora lo farà solo uno” ha spiegato lo stesso ministro Giuliano Poletti.
INPS, INAIL e Agenzia delle Entrate dovranno supportare la programmazione dell'attività di vigilanza svolta dall'Ispettorato, mettendo obbligatoriamente a disposizione, anche attraverso l'accesso a specifici archivi informatici, dati e informazioni, sia in forma analitica che aggregata.
Per rafforzare in maniera concreta il coordinamento con gli altri organi preposti alla vigilanza, potranno essere stipulati appositi protocolli, anche con i servizi ispettivi delle aziende sanitarie locali e delle agenzie regionali per la protezione ambientale, in modo da assicurare l'uniformità di comportamento ed una maggiore efficacia degli accertamenti ispettivi, evitando la sovrapposizione degli interventi.
Ogni altro organo di vigilanza che svolge accertamenti in materia di lavoro e legislazione sociale, sarà, inoltre, obbligato a raccordarsi con l'ispettorato.
In ambito occupazionale, per il progressivo accentramento di tutte le funzioni ispettive presso l'Ispettorato, il personale ispettivo di INPS e INAIL sarà inserito in un ruolo ad esaurimento dei predetti Istituti con il mantenimento del trattamento economico e normativo in vigore e non potrà essere sostituito dagli Istituti.
Pertanto, il reclutamento del personale ispettivo, dall'entrata in vigore dei decreti attuativi, sarà riservato esclusivamente all'Ispettorato del Lavoro.
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