Il fisco non potrà chiedere scontrini

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In caso di controlli formali sulle dichiarazioni dei redditi, il fisco non potrà chiedere ai contribuenti dati già in suo possesso perché comunicati da soggetti terzi
pagamento con bancomat in farmacia

di Gabriella Lax - Niente più documenti da presentare: in caso di controlli formali sulle dichiarazioni dei redditi, il fisco non potrà chiedere ai contribuenti dati già in suo possesso perché comunicati da soggetti terzi.

Niente più documenti se il fisco ha i dati

La novità è contenuta nella proposta di legge sulle semplificazioni all'esame della commissione Finanze della Camera.

Leggi anche Delega semplificazioni: i dieci disegni di legge

Secondo la modifica, in caso di controlli formali da parte dell'amministrazione finanziaria sulle dichiarazioni dei redditi, il fisco non potrà chiedere ai contribuenti dati già in suo possesso perché comunicati da soggetti terzi (ad esempio banche, assicurazioni, farmacie e strutture medico-sanitarie) a meno che la richiesta non riguardi la verifica di requisiti soggettivi che non possono emergere dall'Anagrafe tributaria.

Tutte le richieste per detrazioni o deduzioni da far valere nel 730 o nelle altre dichiarazioni dei redditi effettuate dall'amministrazione finanziaria per dati in suo possesso saranno considerate "inefficaci". In pratica, i contribuenti potranno fare salvi alcuni sconti fiscali anche laddove abbiano smarrito scontrini o ricevute.

(12/04/2019 - Gabriella Lax) Foto: 123rf.com
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