Non sei un bravo padre? Dovrai imparare a esserlo! E' questa in sostanza la risposta della Corte di Cassazione (11041/2002) alle richieste di un signore di Bologna che si era opposto alla dichiarazione di paternità sostenendo di non essere un bravo padre e di provare indifferenza verso il piccolo.
I Giudici di Piazza Cavour hanno infatti precisato che ai fini della dichiarazione di paternità sono da considerarsi “'irrilevanti gli atteggiamenti psicologici di rifiuto verso il minore”.
Articoli correlati
In evidenza oggi
- Legge 104, potrai avere fino a 4.800 euro l’anno esentasse se sei un caregiver e accudisci un familiare disabile: novità
- Successione, niente tasse sull’eredità su questi beni, anche se valgono milioni: ecco la lista completa
- Malpractice medica, quando si risarcisce la chance
- Interrogatorio senza avvocato, i limiti della UE
- Screenshot delle chat come prova nel processo penale


