"Riprogettiamo il D-Mondo", il libro di di Carlo Filippo Follis si pone l'obiettivo di generare un orgoglio di categoria, un D-Mondo ideale o che comunque migliorerebbe di molto l'attuale

di Gabriella Lax - Un D-Mondo, un mondo riprogrammato perché sia vivibile anche dai disabili. La tematica della disabilità è al centro del libro, presentato per la prima volta lo scorso 14 ottobre, dal titolo "Riprogettiamo il D-Mondo - Tuteliamo il futuro dei Disabili e di chi potrebbe diventarlo" disponibile in libreria e online su Amazon e Mondadori. Un lavoro profondo e articolato che nasce dall'esperienza, vissuta in prima persona dall'autore, Carlo Filippo Follis.


Disabili, l'esperienza di Follis in "Riprogettiamo il D-Mondo"

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L'obiettivo, sostiene l'autore è «generare un "orgoglio di categoria" senza il quale i Disabili non solo otterranno poco, ma continueranno a rimanere mal raccontati nell'immaginario collettivo». Per questo motivo, avverte «Sono molti i temi delicati che ho trattato spero con tatto, ma certamente in maniera critica». «Sono nato Disabile - evidenzia l'autore, nell'introduzione -e mi sono fatto strada nella vita credendo nel culto del possibile che mi fu dato dagli educatori dell'Istituto Don Carlo Gnocchi di Milano e a questo ho associato i valori che mi vennero trasmessi dai miei genitori. Non ho avuto una vita semplice - ma non per la mia disabilità

- tuttavia sono riuscito a fare e a diventare più di quanto non capiti a molti normaloidi. Una mia cara amica, Edith, potrebbe definire questo libro come: «Un percorso esperienziale attraverso i vari momenti e attività della vita» È esattamente così, ho voluto definire il concetto di D-Mondo partendo da quanto ho vissuto in poco più di 55 anni di vita». Un volume completo e complesso, ma non certo convenzionale o conformato. «D-Mondo, ideale o che comunque migliorerebbe di molto l'attuale» spiega Follis. Il libro cartaceo si compone di due volumi. Il Vol. I è quello in vendita, mentre il Vol. II è un supplemento integrativo in formato pdf scaricabile da questa pagina. L'eBook è invece completo di tutti i contenuti.

Una prima parte, come ci indica l'autore, La Parte XIV - Sezione VI è dedicata a «Esempi di "ignoranza applicata"», nello specifico «Pochi esempi per comprendere come si potrebbe semplificare la vita ai Disabili partendo da ciò che è immediatamente fattibile o correggibile». A seguire il secondo capitolo dal titolo «Il modello ICRIC dell'INPS», ossia afferma Follis di «una recente vittoria su un problema che dibattevo da anni». Si tratta di alcune riflessioni su come semplificare la vita ai Disabili rivedendo alcune procedure relative al modello Icric dell'Inps.

Disabili, ripensare al modello Icric

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Icric è il modello che l'Istituto utilizza per sapere se il soggetto Disabile sia stato, oppure no, ricoverato a titolo gratuito presso una qualunque struttura preposta all'accoglienza dei Disabili e fare in modo che possano continuare a percepire quanto loro spetta di diritto.

Per semplificare la vita ai disabili, partendo dalla premessa che sono molti di più i Disabili non ricoverati di quanti invece fruiscano dell'ospitalità gratuita di un istituto, perché non sollevare tutti i Disabili da una simile incombenza e far sì che le strutture ospitanti siano le stesse obbligate a segnalare all'Inps la presenza, quindi il ricovero, del Disabile? E' quanto propone Follis nel suo libro.

Il risultato sarebbe doppiamente utile: da un lato, i Disabili che vivono in casa propria non dovranno pesare sui loro supporter quotidiani per dover compilare e inviare un modulo la cui periodicità si ripete abitualmente, dall'altro si ridurrebbero drasticamente le notifiche all'Inps e il relativo lavoro di verifica.

Disabili, "diritti negati"

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L'autore punta poi l'attenzione su un altro aspetto ossia il diritto a garanzia di leggi già vigenti che, in questi anni, nessuna fondazione o associazione a sostegno dei disabili ha mai preso in considerazione. Di cui si parla sempre negli «Esempi di "ignoranza applicata"» e, più precisamente, nel capitolo: "Store online adeguati per vendere con l'IVA ridotta al 4%".

Iva ridotta

Afferma Follis che, «a distanza di vent'anni dal boom della new economy, che sempre più ha riscritto le abitudini di acquisto del consumatore, i Disabili non possono acquistare online fruendo dell'Iva ridotta al 4% perché il venditore - sostituto d'imposta - rifiuta troppo spesso il Disabile come cliente per evitare una procedura "atipica" o perché semplicemente non ha previsto dei ratei a Iva ridotta». A tal proposito: «TIM non prevede la riduzione al 4% per acquisti rateali (o almeno così era!), mentre Amazon, il colosso dei colossi, applica e gestisce molto bene l'Iva ridotta al 4% ma solo sui prodotti venduti e spediti da Amazon stessa - secondo l'autore - Amazon, eBay & Co. dovrebbero obbligare - invece - i propri venditori all'ottemperanza delle vigenti leggi, se non altro per venire incontro a un mercato che ha spesso problemi di mobilità e che quindi utilizza massicciamente gli acquisti online come strumenti di indipendenza».

Black Friday

Un esempio pratico sul tema è che, a proposito degli acquisti fatti a fine di novembre e l'inizio di dicembre in relazione al Black Friday «per quanto sopra detto i Disabili non possono - quasi sempre - beneficiare di fantastiche offerte prenatalizie».

A tal proposito - e per tutto quanto sopra detto - interviene la necessità esaminata nella Parte XV - Sezione VII "Proposte di legge" cap. VII.6 "Lex - D-Ausilio, reinterpretiamo un concetto". Ancora, tra i vari capitoli di questa parte altri dettagli su incongruenze legislative che non riguardano solo il nostro Paese.

11 proposte per una D-cultura

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Poi c'è la Parte XV - «Lex: nuove leggi a sostegno del D-Mondo» Normative a supporto del vivere "disabilmente". Qui «Propongo 11 testi di legge che, a mio avviso, sarebbero propedeutici anche nella creazione di una nuova cultura. Il costo di taluni risulterebbe pari o vicino allo zero… motivo in più per essere attuativi». Ultima, ma non in ordine d'importanza: la famiglia. «È centrale anche la Famiglia - chiarisce Follis - che diventa D-Famiglia per il carattere estensivo della disabilità di uno dei suoi membri».

Il libro propone, infine, interessanti interviste, a Gino Bevilacqua - Presidente di Consequor - e Germano Tosi - Presidente di Enil Italia - che parlano di Vita Indipendente mentre invece Assunta Legnante - Atleta Olimpica e poi Paraolimpica - ripercorre la sua carriera sportiva che potrebbe essere unica nel suo genere.


Foto: 123rf.com
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