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Telefonino alla guida? Multa più cara

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E' l'effetto dei rincari delle multe dal 1° gennaio. Ecco lo specchietto degli aumenti per le principali violazioni al codice della strada
uomo che guida col cellulare in mano concetto di pericolo

di Gabriella Lax - 165 euro per chi guida col cellulare. Più care anche le multe per chi passa col rosso, per i divieti di sosta e per i sorpassi vietati. E' l'effetto dell'adeguamento biennale all'inflazione previsto dalla legge (art. 195 Cds) che ha innalzato del 2,2% gli importi delle multe per violazioni al codice della strada.

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Multe, i rincari dal 1° gennaio

Gli aumenti sono diversi e vanno dal semplice divieto di sosta fino al sorpasso aggravato, passando per l'eccesso di velocità e la guida col cellulare. Ecco i principali:

Divieto di sosta

Il divieto di sosta semplice passa da 41 a 42 euro, quello aggravato da 85 a 87 euro.

Strisce blu

La sosta senza pagare sulle strisce blu nei centri abitati passa da 25 a 26 euro; anche per il disco orario manomesso l'importo da pagare sale di un euro e costerà 26 euro.

Eccesso di velocità

Per quanto riguarda le multe per eccesso di velocità: se entro i 10 km/h si passa da 41 a 42; più corposo l'aumento nel caso di violazione tra gli 11 ed i 40km/h si passa da 169 a 173 euro; e così in proporzione: tra 41 e 60km/h da 532 si va a 544 euro, per eccesso di velocità oltre i 60 km si sale da 829 a 847 euro.

Semaforo rosso

Per il passaggio con il rosso da 163 euro si sale a 167 euro.

Sorpassi e guida col cellulare

Per le infrazioni che riguardano la guida col cellulare da 161 a 165 euro; si pagherà 83 euro (prima erano 81) nel caso di cinture non allacciate. Nel caso di sorpasso semplice da 81 a 83 euro; se il sorpasso è aggravato invece da 163 si passa a 167 euro.

L'esclusione dai rincari

Ricordiamo che l'articolo 195 del Codice stradale che determina l'adeguamento degli importi agli indici di inflazione per le famiglie di operai e impiegati misurati dall'Istat durante il biennio precedente, riguarda solo le sanzioni di carattere amministrativo. Rimangono invariate le sanzioni penali.

I rincari sono stati evitati nel pagamento dei pedaggi, così come voluto dal ministro ai trasporti Danilo Toninelli. O almeno, sono stati evitati sul 90% della rete autostradale ossia su 5.208 chilometri sui 5.868 chilometri totali. Sono invece 11, su 26, le concessionarie che sono state autorizzate a praticare tariffe più alte dallo scorso primo gennaio. Tra le strade in cui le tariffe dei pedaggi aumentano ci sono Savona-Ventimiglia, la Torino-Piacenza-Brescia, l'Autocisa, la Torino-Savona.

(08/01/2019 - Gabriella Lax) Foto: 123rf.com
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