Bonus mamma domani

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Cos'è, come funziona e come si ottiene il premio alla nascita, anche noto come bonus mamma domani
donna avvocato in gravidanza lavora al computer
di Lucia Izzo - Il premio alla nascita, anche noto come bonus mamma domani, è una misura a sostegno delle future madri introdotta dalla legge di bilancio 2017. Il provvedimento rientra nel "pacchetto famiglia", approvato dal governo Gentiloni nel 2017 con la legge di bilancio.

  1. Cos'è il bonus mamma domani
  2. A chi spetta il bonus mamma domani
  3. Bonus mamma domani: quanto spetta?
  4. Domanda bonus mamma domani
  5. Bonus mamma domani: i documenti da allegare alla domanda

Cos'è il bonus mamma domani

A decorrere dal 1° gennaio 2017, è stato introdotto un premio alla nascita o all'adozione di minore, pari a 800 euro che viene corrisposto in un'unica soluzione dall'INPS. Si tratta di un aiuto concreto per sostenere economicamente le giovani famiglie e incentivare l'occupazione femminile: la peculiarità del "bonus mamma domani" è che si tratta di una misura strutturale, non una tantum.

Il premio alla nascita di 800 euro (bonus mamma domani) viene corrisposto dall'INPS per la nascita o l'adozione di un minore, a partire dal 1° gennaio 2017, su domanda della futura madre al compimento del settimo mese di gravidanza (inizio dell'ottavo mese di gravidanza) o alla nascita, adozione o affidamento preadottivo.

Le gestanti e madri, cittadine italiane, comunitarie o non comunitarie, devono essere regolarmente presenti e residenti in Italia. Il premio non concorre alla formazione del reddito complessivo di cui all'articolo 8 del Testo Unico delle imposte sui redditi.

A chi spetta il bonus mamma domani

Il beneficio è concesso in un'unica soluzione per ogni evento (gravidanza, parto, adozione o affidamento) e in relazione a ogni figlio nato, adottato o affidato. Inoltre, Nel dettaglio, la prestazione è rivolta alle donne in gravidanza o alle madri per uno dei seguenti eventi verificatisi dal 1° gennaio 2017:

- compimento del settimo mese di gravidanza;
- parto, anche se antecedente all'inizio dell'ottavo mese di gravidanza;
- adozione nazionale o internazionale del minore, disposta con sentenza divenuta definitiva ai sensi della legge 4 maggio 1983, n. 184;
- affidamento preadottivo nazionale disposto con ordinanza ai sensi dell'art. 22, c. 6, l. 184/1983 o affidamento preadottivo internazionale ai sensi dell'art. 34, l. 184/1983.

Bonus mamma domani: quanto spetta?

L'importo dell'assegno è pari, per ogni evento per cui è riconosciuto, a 800 euro. Il versamento della somma potrà avvenire tramite: bonifico domiciliato presso ufficio postale; accredito su conto corrente bancario o su conto corrente postale; libretto postale; carta prepagata con IBAN.

Per tutti i pagamenti, eccetto bonifico domiciliato presso ufficio postale, è richiesto il codice IBAN. In caso di richiesta di accreditamento su coordinate IBAN è necessario inviare il modello SR163 online all'INPS attraverso il servizio dedicato.

Domanda bonus mamma domani

In sede di presentazione della domanda occorre specificare l'evento per il quale si richiede il beneficio e, con riferimento allo stesso minore, dovrà essere presentata un'unica domanda.

Se è stata già presentata la domanda in relazione all'evento compimento del 7° mese di gravidanza, non si dovrà quindi presentare ulteriore domanda in relazione all'evento nascita. Analogamente, il beneficio richiesto per l'affidamento preadottivo non può essere richiesto in occasione della successiva adozione dello stesso minore

Ove invece si tratti di parto plurimo la domanda, se già presentata al compimento del 7° mese, andrà presentata anche in esito alla nascita con l'inserimento delle informazioni di tutti i minori necessarie per l'integrazione del premio già richiesto, rispetto al numero dei nati.

Nei casi in cui sia prevista la presenza di un legale rappresentante (es. se la madre avente diritto è minorenne o incapace di agire per altri motivi) il PIN della richiedente viene fisicamente rilasciato al legale rappresentante, che effettuerà l'accesso al sistema con i dati identificativi della richiedente e procederà alla presentazione della domanda con i dati della stessa.

I chiarimenti del Tribunale di Milano

Con ordinanza n. 6019/2017 il Tribunale di Milano ha ordinato all'Inps di estendere il beneficio del premio alla nascita a tutte le future madri regolarmente presenti in Italia che ne facciano domanda e che si trovino nelle condizioni previste dall'articolo 1, comma 353, della Legge 232 del 2016.

L'istituto, infatti, aveva inizialmente limitato l'accesso al bonus solo ad alcune categorie di donne straniere e precisamente alle sole donne titolari della carta di soggiorno o carta di soggiorno permanente di cui agli articoli 10 e 17 del Decreto legislativo 30 del 2007.

Con il messaggio n. 661/2018 l'INPS ha dato seguito alle istruzioni dei giudici meneghini e implementato il tal senso la procedura online di compilazione della domanda. L'istituto ha altresì precisato che le domande presentate dalle cittadine straniere extracomunitarie, regolarmente presenti in Italia, in precedenza respinte, saranno oggetto di riesame.

La richiesta di riesame della domanda deve essere effettuata dall'interessata, utilizzando il modello in allegato al messaggio 13 febbraio 2018, n. 661, presso la struttura INPS territorialmente competente, che valuterà la sussistenza dei requisiti, sia con riferimento alla regolare presenza in Italia sia agli altri requisiti giuridico-fattuali richiesti dalla legge. I premi verranno corrisposti con riserva di ripetizione in esito all'appello della citata ordinanza.

Come fare domanda

Per beneficiare della prestazione, si richiede alle gestanti e madri, cittadine italiane, comunitarie o non comunitarie, la regolare presenza e residenza in Italia.

Le domanda andrà presentata all'INPS attraverso una delle seguenti modalità:
- tramite servizi telematici accessibili direttamente dalla richiedente tramite PIN, attraverso il portale dell'Istituto;
- tramite Contact Center (numero 803 164, gratuito da rete fissa, oppure 06 164 164 da rete mobile);
- tramite enti di patronato, tramite i servizi telematici offerti dagli stessi.

Quando fare domanda

La domanda andrà presentata dopo il compimento del settimo mese di gravidanza corredata della certificazione sanitaria rilasciata dal medico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) attestante la data presunta del parto. Per gli altri eventi (nascita, adozione o affidamento) il termine improrogabile da rispettare è quello di un anno dal verificarsi dell'evento stesso.

La domanda potrà essere presentata anche nell'ipotesi in cui la richiedente, pur avendo maturato i sette mesi di gravidanza alla data del 1 gennaio 2017, non abbia portato a termine la gravidanza a causa di un'interruzione della stessa. In questo caso, la domanda dovrà essere corredata della documentazione comprovante l'evento.

Nel caso in cui la domanda debba essere presentata da un legale rappresentante, questi dovrà essere in possesso del PIN della richiedente per effettuare l'accesso al sistema con i dati identificativi dell'interessata.

Nel caso di abbandono o affidamento esclusivo al padre, decadenza della potestà genitoriale o decesso della madre, il padre potrà presentare direttamente la domanda con le stesse modalità munendosi di PIN dispositivo.

Bonus mamma domani: i documenti da allegare alla domanda

Al fine di accertare lo stato di gravidanza e il compimento del 7° mese, la richiedente la prestazione dovrà corredare la domanda selezionando alternativamente una delle seguenti modalità di certificazione della gravidanza.

In primis, potrà presentare il certificato di gravidanza in originale o, nei casi consentiti dalla legge, in copia autentica direttamente allo sportello oppure spedita a mezzo raccomandata (art. 49 del d.p.r. 445/2000). Tale certificazione, a tutela della riservatezza dei dati sensibili in essa contenuti, sarà presentata in busta chiusa sulla quale sarà riportato il numero di protocollo e la seguente dicitura: "Documentazione domanda di Premio alla Nascita - certificazione medico sanitaria".

In alternativa, potrà essere indicato il numero del protocollo telematico del certificato rilasciato dal medico SSN o medico convenzionato ASL. Ancora, sarò consentito indicare che il certificato è stato già trasmesso all'Inps per domanda relativa ad altra prestazione connessa alla medesima gravidanza.

Esclusivamente alle future madri non lavoratrici, in alternativa al certificato di gravidanza, sarà consentito indicare il numero identificativo a 15 cifre di una prescrizione medica emessa da un medico del SSN o con esso convenzionato, con indicazione del codice esenzione compreso tra M31 e M42 incluso. La veridicità di tale autocertificazione sarà verificata dall'INPS presso le competenti amministrazioni.

A parto avvenuto, la madre dovrà invece, autocertificare nella domanda la data del parto e le generalità del bambino (codice fiscale), ovvero le informazioni che si rendano necessarie per accedere al beneficio. In caso di parto plurimo è richiesta l'indicazione di più minori in quanto la prestazione è riconosciuta per ogni minore/evento;

Cittadine extracomunitarie

Le cittadine extracomunitarie regolarmente presenti in Italia che si trovano nelle condizioni giuridico-fattuali previste, dovranno indicare il possesso del permesso di soggiorno considerato valido ai fini dell'assegno di natalità ovvero di un titolo di soggiorno, inserendone gli estremi nella domanda telematica (numero identificativo attestazione; autorità che lo ha rilasciato; data di rilascio; termine di validità).

Adozione/affidamento nazionale e internazionale

Per attestare la data di adozione o affidamento/ingresso in famiglia è necessario indicare gli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati presenti nel provvedimento di adozione o affidamento emesso dell'autorità competente. Sarà anche possibile allegare copia digitalizzata del provvedimento stesso al fine di consentire l'individuazione dei citati elementi.

Invece, per attestare la data di ingresso in Italia è necessario indicare, gli elementi sa indicare sono quelli per il reperimento delle informazioni o dei dati presenti nell'autorizzazione all'ingresso del minore in Italia rilasciata dalla Commissione per le Adozioni Internazionali - CAI (numero dell'autorizzazione; data dell'autorizzazione) ovvero il numero e la data dell'autorizzazione.

In alternativa si ha facoltà di allegare copia digitalizzata dell'autorizzazione stessa o la dichiarazione sostitutiva, al fine di consentire l'individuazione dei citati elementi. E' possibile allegare dichiarazione sostitutiva dell'autorizzazione.

Per attestare la data di ingresso in famiglia si chiede di allegare copia digitalizzata del certificato dell'ente autorizzato a curare la procedura di adozione da cui risulti la data di effettivo ingresso in famiglia.

In caso di adozione pronunciata nello stato estero, al momento della domanda andranno indicati gli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati presenti nel provvedimento di trascrizione nei registri dello stato civile del provvedimento di adozione emesso dallo stato estero (tipologia, numero, data del provvedimento e autorità che lo ha emesso) oppure ha facoltà di allegare copia digitalizzata del provvedimento stesso al fine di consentire l'individuazione dei citati elementi.

Abbandono/affido esclusivo al padre

In caso di abbandono o di affido esclusivo al padre sarà necessario indicare, al momento della domanda, gli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati presenti nel provvedimento emesso dall'autorità competente (tipologia, numero, data, autorità che ha emesso il provvedimento). In alternativa è possibile allegare la copia digitalizzata del provvedimento stesso. Rimane ferma la possibilità di autocertificare la data di trascrizione del provvedimento e il comune nei cui registri di stato civile il provvedimento stesso è stato trascritto.

(31/12/2018 - Lucia Izzo) Foto: 123rf.com
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