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Brexit nel caos: facciamo chiarezza

Giorni decisivi per capire se l'Inghilterra sarà fuori dall'Unione Europea. Intanto Theresa May rinvia il voto per trovare un accordo sul backstop
brexit referendum Gran Bretagna

di Annamaria Villafrate - Si torna a parlare di Brexit dopo la decisione di Theresa May di rinviare il voto sull'accordo con l'UE, per far uscire definitivamente l'Inghilterra da un'Unione che, di fatto, non è mai stata molto "sentita" dai britannici. Insomma periodo di ripensamenti per la premier inglese che, come annunciato, si recherà a Bruxelles per tentare di rinegoziare il "backstop". Prima di addentrarci nei fatti degli ultimi giorni, ripercorriamo brevemente le tappe della Brexit, ovvero l'uscita dell'Inghilterra dall'Unione Europea.

  1. Il referendum del 2016 e l'art. 50 per attivare la Brexit
  2. Soft Brexit o No Deal?
  3. Le prossime date della Brexit
  4. Brexit e backstop

Il referendum del 2016 e l'art. 50 per attivare la Brexit

Il 51,9% dei voti del referendum del 23 giugno 2016 decide l'uscita dell'Inghilterra dall'Unione Europea. A quasi un anno di distanza la premier Inglese Theresa May attiva l'art. 50 del Trattato di Lisbona, che disciplina la procedura da seguire per ritirarsi dall'Unione Europea. Dal giorno dell'attivazione di questo articolo devono trascorrere due anni, per consentire allo Stato uscente e all'Unione di trovare un accordo. L'Inghilterra ha quindi tempo fino al 29 marzo del 2019 per decidere.

Soft Brexit o No Deal?

Due anni in cui le parti, o trovano un accordo che consenta un'uscita controllata (Soft Brexit) o non ne trovano alcuno (No Deal). Uno dei problemi principali per il quale, al momento, nonostante i numerosi incontri e negoziati, Europa e Inghilterra non riescono a venirsi incontro riguarda il backstop, che rischia, secondo i conservatori inglesi, di dividere il Regno Unito.

Le prossime date della Brexit

Il 13 e il 14 dicembre sono ormai alle porte, ma per passare, l'accordo UE e Inghilterra deve essere approvato dal Consiglio Europeo con un'ampia maggioranza: il 65% della popolazione e 20 membri su 27. A fine dicembre e inizio gennaio 2019, l'accordo deve essere poi approvato dal Parlamento e dalla Camera dei Comuni Inglese. Raggiunta l'intesa con l'UE l'Inghilterra deve poi modificare la propria legislazione interna sull'Unione Europea. Rispettati questi passaggi, se tutto procede regolarmente, a partire dal 30 marzo 2019 il Regno Unito può considerarsi fuori dall'Europa. Sono però necessari altri 20 mesi per dare la possibilità all'Inghilterra e all'Unione Europea di trovare nuove intese capaci di regolare i futuri rapporti commerciali.

Brexit e backstop

Come anticipato uno dei punti più controversi su cui Inghilterra e Unione Europea non riescono a trovare un accordo riguarda il backstop. L'Unione Europea infatti vuole applicare un backstop a tempo indeterminato, ovvero una misura di sicurezza sul confine tra l'Irlanda del Nord (che fa parte del regno Unito) e l' Irlanda del Sud, da adottare se Europa e Inghilterra non dovessero trovare un accordo. In questo modo l'Irlanda del Nord rimarrebbe, dal punto di vista economico, legata all'Unione Europea, contrariamente a quanto avverrebbe per l'Inghilterra. Un vero attacco all'Unità del Regno Unito, insomma, malvista dal governo conservatore inglese della premier Theresa May, che proprio nei prossimi giorni si recherà a Bruxelles per trovare un punto d'incontro sul backstop.

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(12/12/2018 - Annamaria Villafrate) Foto: 123rf.com

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