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ResponsabilitÓ medica: quando si applica l'art. 590-sexies c.p.

La causa di non punibilitÓ introdotta dalla legge Gelli Ŕ esclusa in caso di colpa da imprudenza e da negligenza e in caso di colpa grave da imperizia nella fase attuativa delle raccomandazioni
medici ospedale sanitÓ

di Valeria Zeppilli ľ La causa di non punibilitÓ prevista dall'articolo 590-sexies del codice penale per le ipotesi di responsabilitÓ medica non si applica se vi Ŕ stata negligenza per disattenzione da parte di un sanitario dell'equipe chirurgica nell'esecuzione dei compiti assegnatigli.

Per la quarta sezione penale della Corte di cassazione, come si evince dalla sentenza numero 39733/2018 qui sotto allegata, non bisogna infatti dimenticare che la predetta norma, introdotta dalla legge Gelli, prevede l'esclusione della punibilitÓ nel caso in cui siano state rispettate le linee guida o le buone pratiche clinico-assistenziali, purchÚ le stesse risultino adeguate alle specificitÓ del caso concreto.

Imprudenza, negligenza e colpa grave

Del resto giÓ le Sezioni Unite, come ricorda la Corte, avevano sancito con la sentenza numero 8770/2018 che la causa di non punibilitÓ di cui all'articolo 590-sexies, secondo diritto vivente, non si applica nÚ in caso di colpa da imprudenza e da negligenza, nÚ in caso di colpa grave da imperizia nella fase attuativa delle raccomandazioni.

La vicenda

Nel caso di specie, erano diverse le ragioni che impedivano di escludere la punibilitÓ in virt¨ della predetta norma.

Innanzitutto, a carico dell'imputato erano stati accertati profili di colpa per negligenza esecutiva, per disattenzione nell'assolvere i compiti assegnatigli in seno all'equipe medica.

Inoltre, il grado della colpa era risultato elevato, circostanza tale da non permettere l'operativitÓ dell'articolo 590-sexies.

Ci˛ posto e stante il mancato approfondimento del tema relativo all'osservanza o meno delle raccomandazioni contenute nelle linee guida, la Cassazione ha quindi confermato la condanna del sanitario per il delitto di lesioni colpose cagionate al paziente, quale secondo operatore, nell'ambito di un intervento chirurgico.

Corte di cassazione testo sentenza numero 39733/2018
Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed Ŕ dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche ľ Diritto del lavoro presso l'UniversitÓ 'G. D'Annunzio' di Chieti ľ Pescara
(09/09/2018 - Valeria Zeppilli)
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