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Pensioni d'oro, taglio rinviato a settembre

Slitta a settembre, alla ripresa dei lavori parlamentari, la proposta di legge sulla riduzione degli assegni di pensione più alti. I tagli toccheranno anche i sindacalisti
tre anziani su tre pile di soldi

di Gabriella Lax - Slitta a settembre, alla ripresa dei lavori parlamentari, la proposta di legge sulla riduzione degli assegni più alti. Il taglio alle pensioni d'oro rientra nel contratto di governo stipulato tra Movimento 5 Stelle e Lega.

Leggi anche M5S e Lega: ecco il contratto di governo

Pensioni d'oro, taglio rinviato a settembre

Sul tema, il ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, ha evidenziato come la proposta sia già pronta e verrà calendarizzata a settembre «perché tra decreto dignità, decreto motovedette, milleproroghe, decreto ministeri, che sono stati provvedimenti importanti per affrontare il tema dell'immigrazione, del precariato e di altre crisi sociali, non siamo riusciti a portarla avanti nel dibattito parlamentare di questi primi due mesi».

Ma il vicepremier, nelle sue dichiarazioni non si limita a fornire una scansione temporale dei lavori, aggiunge inoltre che i tagli non toccheranno solo «i pensionati d'oro ex manager di Stato, i grandi pensionati che da quattromila euro in su non hanno versato i contributi e prendono pensioni anche di ventimila euro al mese, ma anche per i sindacalisti. Perché ci sono non pochi privilegi anche per i sindacalisti sulle pensioni. Quindi sarà un provvedimento a 360 gradi che ridarà alle pensioni minime e toglierà alle pensioni d'oro».

(08/08/2018 - Gabriella Lax)
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