Sei in: Home » Articoli
 » Multe

Auto: come funziona il salvavita obbligatorio

Obbligatorio su tutte le auto immatricolate dal 31 marzo 2018, eCall è il dispositivo salvavita che, in caso di incidente, chiama automaticamente il 112, il numero di emergenza europeo
Modellino di auto tra due mani

di Gabriella Lax - E' obbligatorio dal 31 marzo, si chiama eCall ed è il nuovo sistema salvavita da montare su tutti i nuovi modelli di automobili e furgoni fabbricati nell'Unione Europea.

Leggi Auto: da domani scatta l'obbligo del salvavita

Si tratta di un dispositivo che, in caso di incidente, chiama automaticamente il 112, il numero di emergenza europeo. Il dispositivo può essere attivato anche sui veicoli immatricolati prima del 31 marzo, grazie ad una spesa di circa 120 euro, azionato e alimentato attraverso l'accendisigari come un comune spinotto per ricaricare il telefonino. Un dispositivo reso obbligatorio dalla disposizione UE 2015/758, nel quadro degli interventi volti a dimezzare il numero delle vittime della strada entro il 2020. Entro il 2021 sarà la Commissione Europea a verificare gli effetti che il nuovo dispositivo e la sua incidenza fattiva sulla riduzione di sinistri e rapidità dei soccorsi. Di seguito si stabilirà, in base ai risultati, se estendere l'obbligo anche per gli altri veicoli in circolazione, come autobus e camion.

Come funziona il dispositivo eCall

Il dispositivo eCall entra in azione in caso di improvvisa decelerazione, segnalando il tipo di veicolo e di carburante, ma può anche essere attivato manualmente premendo un pulsante apposito sul cruscotto. In questi casi il sistema chiama automaticamente il 112, inviando posizione, ora dell'incidente, direzione del veicolo (importante in caso di tunnel o autostrade). Anche se si è testimoni di un incidente eCall potrà essere attivato manualmente.

Le nuove norme tutelano la privacy: la chiamata automatica registra solo il tipo di veicolo e di carburante, la tempistica dell'incidente, la posizione esatta del veicolo e il numero di passeggeri.

I due tipi di eCall

E' importante sapere che esistono due tipi di eCall perchè ciò che accadrà dopo la chiamata al 112 si differenzia a seconda della tipologia di dispositivo utilizzata.

Nel primo caso, con l'eCall pubblica ossia quella che per legge devono avere le auto omologate dal primo di aprile in poi dovranno avere, avviene attraverso una scheda Sim preinstallata nell'auto, attivata automaticamente o manualmente. In quell'istante dall'auto parte una chiamata al numero unico d'emergenza europeo, il 112, accompagnata dall'invio di una serie di dati come numero di telaio della vettura e cronologia delle ultime posizioni. La eCall "base" può anche fare a meno del gps. Diverso il caso dell'eCall che forniscono le compagnie automobilistiche. In questi casi, il servizio di emergenza è inserito in un ecosistema più ampio che prevede una serie di servizi telematici e che in caso di incidente o richiesta d'aiuto a una centrale di emergenza privata che riceve l'esatta posizione dal gps della vettura ma anche informazioni aggiuntive. La vettura cerca una comunicazione vocale con la centrale d'emergenza e, se non ottiene risposta, la centrale invia l'allarme al pronto intervento che si trova in prossimità.

(04/06/2018 - Gabriella Lax)

In evidenza oggi:
» Cassazione: bigenitorialità non vuol dire tempi uguali coi figli
» L'avvocato diventa sempre più "fashion"
» Addio a WhatsApp e Telegram, arriva Dostupno
» Responsabilità medica: la Cassazione sminuisce le linee-guida
» Ddl concretezza: tutte le misure approvate
Newsletter f g+ t in Rss