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La Cassazione

Cos'è e cosa fa la Cassazione, la sede, gli organi e le sezioni, le funzioni di nomofilachia, l'importanza delle decisioni a Sezioni Unite. Una guida completa sul giudice di legittimità
Palazzo della Cassazione

di Annamaria Villafrate - La Cassazione è il Giudice di legittimità con sede a Roma, presieduto attualmente da Giovanni Mammone. Composta da Uffici, Segreteria, Ufficio Direttivo e Sezioni, svolge importantissime funzioni, alcune stabilite dall'art. 65 della legge che disciplina l'ordinamento giudiziario, altre dalla Costituzione. Con il termine nomofilachia ci si riferisce alla funzione della Cassazione di vigilare sull'esatta e uniforme interpretazione della legge, compito che viene assicurato soprattutto quando si pronuncia a Sezioni Unite.

Indice:


  1. La sede della Cassazione
  2. Organi e uffici della Cassazione
  3. Le sezioni della Cassazione
  4. Cosa fa la Cassazione
  5. Le funzioni della Cassazione
  6. La nomofiliachia della Cassazione
  7. Le decisioni a Sezioni Unite

La sede della Cassazione

La Corte di Cassazione ha sede presso il Palazzo di Giustizia, costruzione d'imponenti dimensioni inaugurata l'11 gennaio 1911. "Il Palazzaccio", come lo chiamano i cittadini romani, ospita anche gli uffici della Procura generale della Corte di Cassazione e del Tribunale, dell'Ordine degli Avvocati di Roma e della Biblioteca centrale giuridica. Realizzato esternamente in travertino è un edificio monumentale, dalle linee severe, nonostante i motivi decorativi cinquecenteschi e barocchi. Al suo interno anche un ampio cortile e un salone d'onore, noto come Aula Magna, dove si tengono eventi e celebrazioni.

Organi e uffici della Cassazione

La Corte di Cassazione si compone di vari organi e uffici, al cui vertice si trova il Presidente, che dal primo gennaio 2018 è Giovanni Mammone. Al Presidente si affianca un Presidente aggiunto, un Ufficio Relazione con i mezzi dell'informazione, un Consiglio Direttivo, un Segretariato generale, l'Ufficio del Massimario, l'Ufficio centrale per il Referendum, il Centro Elettronico di documentazione (C.E.D).

Le sezioni della Cassazione

La Corte di Cassazione si articola in sei sezioni civili (IV Lavoro e IV Tributaria), e in sette sezioni penali. Ogni Collegio giudicante si compone di cinque membri, compreso il suo Presidente. La Corte si riunisce a Sezioni Unite (SS.UU) ossia con la presenza di nove membri, compreso il Presidente della Corte o un magistrato da lui delegato, quando è necessario risolvere una questione giuridica di particolare importanza o quando è necessario risolvere un contrasto interpretativo tra gli orientamenti delle varie Sezioni. Di solito il giudizio a Sezioni Unite viene avviata da un ricorso avente ad oggetto una sentenza emessa da una Corte d'Appello, non ancora passata in giudicato.

Cosa fa la Cassazione

Ai sensi dell'art. 65 dell'ordinamento giudiziario (r.d. n. 12/1941) che contiene la disciplina dell'ordinamento giudiziario: "La corte suprema di cassazione, quale organo supremo della giustizia, assicura l'esatta osservanza e l'uniforme interpretazione della legge, l'unità del diritto oggettivo nazionale, il rispetto dei limiti delle diverse giurisdizioni; regola i conflitti di competenza e di attribuzioni, ed adempie gli altri compiti ad essa conferiti dalla legge. La corte suprema di cassazione ha sede in Roma ed ha giurisdizione su tutto il territorio del regno, dell'impero e su ogni altro territorio soggetto alla sovranità dello Stato".

La norma descrive sinteticamente le funzioni della Corte di cassazione e ne sancisce la sovranità su tutto il territorio nazionale, caratteristica che ne assicura ancora di più la funzione nomifilattica.

Le funzioni della Cassazione

Alla Cassazione competono i seguenti compiti:

  • Esaminare i ricorsi per violazione di legge contro le sentenze e i provvedimenti che limitano la libertà personale, emanati dagli organi giurisdizionali ordinari o speciali. La norma può essere derogata solo in tempo di guerra limitatamente alle sentenze dei Tribunali militari (art. 111 comma 7 Costituzione).
  • Garantire l'esatta osservanza della legge e l'uniforme interpretazione della legge. La Cassazione ha il compito di riesaminare le sentenze o i provvedimenti emessi nei precedenti gradi di giudizio e assicurarsi che la legge venga applicata nel modo corretto. Il giudizio della Cassazione infatti è di mera legittimità e non di merito, per questo non può pronunciarsi sui motivi del ricorso che presuppongono un riesame dei fatti, ossia del merito.
  • Risolvere i conflitti di giurisdizione con la procedura di regolamento di giurisdizione (art. 41 c.p.c) tra giudici ordinari e speciali (es. ordinari e amministrativi), tra giudici ordinari a Pubblica Amministrazione e tra giudici italiani e stranieri, quando la contestazione riguarda la giurisdizione, ossia il potere di decidere la causa;
  • Risolvere i conflitti di competenza con la procedura di regolamento di competenza (artt- 42 – 50 c.p.p) tra giudici di merito che dichiarino di avere o non avere la competenza su una determinata materia.
  • Pronunciarsi sulla legittimità del referedum abrogativo verificando, entro il 15 dicembre dell'anno in cui è stata depositata la domanda che siano state raccolte le 500.000, che la raccolta sia stata eseguita in 90 giorni ecc.
  • In collaborazione con le Corti d'Appello e il Ministero dell'interno la Cassazione lavora al fine di gestire correttamente le operazioni relative alla consultazione elettorale. Il comma 1 dell'art. 2 del DDL contenete la - Disciplina delle operazioni elettorali presso Corte di cassazione e Corti d'appello - prevede a tal fine che: "Per lo svolgimento delle elezioni, due giorni prima delle operazioni elettorali, è costituito l'ufficio elettorale presso la corte di cassazione."

La nomofiliachia della Cassazione

Un approfondimento particolare merita la funzione nomofilattica della cassazione, poiché il ruolo d' interprete della legge è sicuramente il più importante. Attraverso questa attività infatti essa può "orientare", senza vincolare, le decisioni dei giudici di merito, che hanno quindi la possibilità di condividere o disattendere la lettura della legge da essa fornita. Per svolgere al meglio questa funzione, presso la Cassazione, è presente l'Ufficio del Massimario, che si occupa di estrapolare e chiarire i "principi di diritto" sanciti dalla Corte nelle sue sentenze.

Le decisioni a Sezioni Unite

Al potere meramente orientativo della funzione nomofilattica ordinaria svolta attraverso le sentenze delle varie sezioni fa eccezione quella svolta a Sezioni Unite. Abbiamo visto infatti che, quando la Cassazione decide su un ricorso, il principio di diritto sancito nella sentenza non è vincolante per i giudici di merito. Il discorso però cambia se la decisione è presa a "Sezioni Unite". In questo caso infatti le sentenza acquistano un'autorevolezza particolare, simile a quella dei "precedenti vincolanti" tipici dei paesi in regime di common law. Infatti, una volta che una sentenza a Sezioni Unite risolve un dubbio interpretativo o fornisce un'interpretazione su una questione particolarmente complessa, se il giudice se ne vuole discostare deve ottenere l'autorizzazione delle Sezioni Unite della Cassazione.

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(25/05/2018 - Annamaria Villafrate) Foto: 123rf.com
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