Sei in: Home » Articoli
 » Previdenza

Pensioni: Ape Rosa entro il 31 marzo

L'Ape rosa prende il posto di "Opzione donna", una misura che consentiva l'uscita anticipata dal mondo del lavoro alle donne con almeno 57 anni d'età e 35 di contributi. Vediamo come funziona
ape va verso un fiore in un giorno di primavera

di Gabriella Lax - L'ape rosa è una variante dell'Ape social, introdotta dalla legge di bilancio 2018, destinata a portare vantaggi aggiuntivi alle donne in presenza però di determinati requisiti. L'ape rosa prende il posto di "Opzione donna", una misura che consentiva l'uscita anticipata dal mondo del lavoro alle donne con almeno 57 anni d'età e 35 di contributi. Chi possiede i requisiti deve richiederla entro il 31 marzo (oppure nelle scadenze successive del 15 luglio o del 30 novembre, sempre che siano rimasti fondi disponibili).

Vediamo le caratteristiche della misura:

Chi può usufruire dell'Ape rosa

Chi può richiedere l'anticipo pensionistico gratuito? Destinatarie dell'Ape rosa sono le donne disoccupate, licenziate o che abbiano rassegnato le proprie dimissioni, ma che non percepiscono da almeno tre mesi la prestazione di disoccupazione; oppure donne con un'invalidità pari o superiore al 74%; donne che si prendono cura di un parente con handicap grave e disabilità invalidante (in base alla legge 104); o infine donne che abbiano svolto mansioni pesanti o lavori faticosi.

Lo sconto contributivo equivale a un anno per le donne con un figlio; a due anni per le donne con due o più figli.

Ape rosa, caso per caso

Vediamo caso per caso quando si può chiedere l'ape rosa.

Per le disoccupate per dimissioni per giusta causa per risoluzione consensuale del contratto nell'ambito di una procedura di conciliazione obbligatoria o per scadenza di un contratto a termine (se nei 3 anni precedenti abbiano lavorato per almeno 18 mesi) è possibile chiedere lo sconto (in caso non abbiano figli) solo se non percepiscono l'indennità di disoccupazione Naspi da almeno 3 mesi e l'Ape rosa (se ci sono figli) se hanno 63 di età e 29 o 28 anni di contributi. In caso di donne con invalidità accertata superiore al 74% o che si occupino di familiari con handicap o con gravi malattie ai sensi della legge 104, l'Ape rosa può essere richiesta (a seconda che abbiano o no figli) con almeno 63 anni di età e 30 anni di contributi. Nei casi di donne con figli che abbiano svolto lavori gravosi occorrono 63 anni di età e 34 o 35 anni di contribuzione (in caso di assenza di figli si può chiedere l'Ape social, a patto di avere 63 anni di età e 36 di contribuzione).

Ape rosa, importo assegno

L'Ape rosa arriva a 1500 euro lordi al mese, per 12 mensilità annue, ma l'importo effettivo dipende dalla pensione che si riceverà dal pensionamento vero. L'assegno viene erogato fino a quando non si raggiungono i requisiti per andare in pensione. E' importante sapere che c'è incompatibilità tra Ape rosa ed altri redditi, che non siano pensioni di invalidità e delle pensioni di reversibilità. Può essere richiesta da chi non percepisce indennità di disoccupazione, pensioni dirette o redditi da lavoro superiori a 8.000 euro in caso di lavoro dipendente o 4.800 euro in caso di lavoro autonomo.

Una volta ricevute le domande, l'Inps dovrà fornire risposta entro il 30 giugno (ovvero 15 ottobre e 31 dicembre per le scadenze successive) e le donne a cui verrà riconosciuta la possibilità di fruire della misura riceveranno l'assegno a partire dal 1° maggio (per chi ha fatto istanza entro il 31 marzo).

(30/03/2018 - Gabriella Lax) Foto: 123rf.com
In evidenza oggi:
» Avvocati: cosa non va detto al collega per non rischiare una sanzione
» Telefonino alla guida: al vaglio il ritiro della patente
» Quando andremo in pensione con la riforma?
» Usura e restituzione degli interessi del mutuo
» Decreto dignità in vigore da oggi

Newsletter f g+ t in Rss