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Ape: al via le domande per la pensione anticipata

Pubblicati in Gazzetta Ufficiale i decreti per l'Ape sociale e precoci
orologio che segna il tempo della costruzione di una casa

di Gabriella Lax - Pensioni, partono le domande per Ape sociale e pensionamento anticipato da parte dei lavoratori precoci, ovvero chi ha lavorato almeno un anno prima di compierne 19. Sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale questi due canali per la flessibilità in uscita. Come riporta Tgcom24, nel 2017 potranno andare a riposo, secondo le stime del governo, circa 60mila persone (35mila per l'Ape sociale e 25mila per i precoci), mentre altri 45mila potrebbero avere i requisiti nel 2018 (20mila Ape sociale e 25mila precoci).

La richiesta all'Inps

Da oggi e fino al prossimo 15 luglio le richieste possono essere inviate all'Inps in via telematica. I decreti pubblicati consentiranno il pensionamento anticipato ai lavoratori precoci con almeno 41 anni di contributi e di ottenere l'indennità l'Ape ai disoccupati e disabili con almeno 63 anni e con ammortizzatori sociali esauriti. 

L'anticipo riguarda i lavoratori pubblici e privati con almeno 63 anni di età purché siano disoccupati che hanno esaurito gli ammortizzatori da almeno tre mesi; persone che assistono il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap grave; invalidi civili almeno al 74%; dipendenti che svolgono da almeno sei anni (negli ultimi sette) in via continuativa un lavoro particolarmente difficoltoso o rischioso. 

Anticipo pensione: richiesta già presentata

Nel caso in cui la domanda fosse stata già presentata all'Inps, la richiesta andrà nuovamente inviata perché valida solo dopo la pubblicazione dei decreti in Gazzetta. Per l'Ape le domande per il 2017 saranno accolte entro una spesa di 300 milioni. La graduatoria dell'Inps sarà presentata entro il 15 ottobre. Se le risorse non fossero sufficienti avranno la priorità coloro che sono più vicini all'età per la pensione di vecchiaia.

Anticipo pensione: entità dell'indennità

Si tratta di una indennità corrisposta per 12 mensilità nell'anno, fino all'età prevista per il conseguimento della pensione di vecchiaia o comunque fino al raggiungimento dei requisiti per la pensione anticipata. La cifra è pari all'importo della rata mensile di pensione calcolata al momento dell'accesso alla prestazione (se inferiore a 1.500 euro) o pari a 1.500 euro se la pensione è pari o maggiore di questo importo. L'importo non è rivalutato.

Requisiti della pensione anticipata

Per l'indennità serve avere almeno 63 anni di età e almeno 30 anni di anzianità contributiva per disoccupati e disabili. Per i lavoratori che svolgono attività difficoltose o rischiose l'anzianità contributiva minima è di 36 anni; altri requisiti sono: maturare il diritto alla pensione di vecchiaia entro tre anni e sette mesi; non essere titolari di pensione diretta. Il beneficiario dell'Ape sociale può lavorare purché i redditi da lavoro percepiti non superino gli 8mila euro lordi annui, e quelli derivanti da lavoro autonomo non superino i 4.800 euro. In caso di superamento dei limiti il soggetto decade dall'Ape sociale, l'indennità percepita nel corso dell'anno diventa indebita e si procede al recupero.

Anticipo per i lavoratori precoci

I lavoratori precoci, ossia coloro che hanno lavorato almeno un anno prima dei 19 anni, potranno andare in pensione con 41 anni di contributi, anche prima dei 63 anni di età. Il requisito in futuro (nel 2019) sarà adeguato alla speranza di vita. Potranno fare richiesta i lavoratori precoci disoccupati che hanno esaurito gli ammortizzatori da almeno tre mesi, invalidi con un grado di almeno il 74% o coloro che svolgono da almeno sei anni in via continuativa un'attività gravosa. La domanda va presentata all'Inps entro il 15 luglio in caso di requisiti raggiunti entro il 2017 ed entro il 1 marzo degli anni successivi per i requisiti che si raggiungono entro l'anno. Il limite di spesa per il 2017 per i precoci è di 360 milioni.

(17/06/2017 - Gabriella Lax) Foto: 123rf.com
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