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Pensioni: nuove regole per i contributi aggiuntivi

La Covip ha emenato circolare con chiarimenti sui contributi aggiuntivi previsti dalla legge di bilancio
salvadanaio con dietro lavagna che segna risparmio per la pensione

di Gabriella Lax - Pensioni, ecco le nuove regole che riguarderanno i contributi aggiuntivi rispetto agli ordinari, così come prevede la legge di bilancio. A chiarirle è la Covip, l'autorità amministrativa indipendente che ha il compito di vigilare sul buon funzionamento del sistema dei fondi pensione a tutela degli aderenti e dei loro risparmi destinati a previdenza complementare, con la circolare n. 1598/2018 (sotto allegata).

Pensioni, nuove regole per i contributi aggiuntivi

Il riferimento dei "contributi aggiuntivi alle ordinarie modalità di finanziamento di cui all'art. 8 del Decreto lgs. 252/2005" evidenzia che la stessa è da intendersi riferita a quei contributi, di parte datoriale (e non già ai contributi del lavoratore la cui destinazione è dallo stesso definita) che spettano, in virtù dell'applicazione di contratti collettivi o di norme di legge, direttamente ai lavoratori dagli stessi interessati (quali, ad esempio, i cosiddetti "contributi contrattuali") in aggiunta agli "ordinari" flussi contributivi (per "ordinari" si intende il contributo datoriale o il contributo del lavoratore o il TFR).

La ratio del legislatore è stata privilegiare, in mancanza di diversa volontà del lavoratore, l'unicità delle posizioni assicurative individuali. Quindi da luglio 2018, come evidenzia pmi.it, ai datori di lavoro spetterà il versamento dei contributi contrattuali anche per coloro i quali non risulta l'iscrizione alla previdenza integrativa. Così facendo viene meno la suddivisione su più forme pensionistiche complementari, in relazione ai contesti nei quali operano da un lato fondi pensione negoziali nazionali di categoria e dall'altro fondi pensione negoziali territoriali.

Le nuove regole però riguardano altri soggetti: ossia lavoratori già iscritti a fondi pensione territoriali, in questo caso i datori di lavoro dovranno versare l'eventuale contributo contrattuale a tali fondi pensione; lavoratori ai quali, per il versamento del contributo contrattuale, toccherà effettuare una scelta tra più forme pensionistiche di tipo negoziale di possibile destinazione. In mancanza di una dichiarazione esplicita del lavoratore il contributo dovrà pervenire alla posizione già esistente. Infine i lavoratori che sono iscritti ad un fondo pensione negoziale per effetto del solo versamento di contributi "aggiuntivi" e che al contempo versano contributi ordinari presso una forma pensionistica territoriale. A tal proposito Covip chiede il ricongiungimento con la posizione già in essere presso il fondo pensione negoziale territoriale.

Covip, circolare n. 1598/2018
(17/03/2018 - Gabriella Lax) Foto: 123rf.com
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