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Erdogan in Italia: avvocati, giudici e giornalisti fanno appello a Mattarella

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Anm, Cnf e Fnsi inviano una lettera congiunta al Quirinale per porre attenzione, in occasione della visita del presidente turco in Italia, sulla violazione dei diritti umani
mano che stringe filo spinato concetto violenza
di Redazione - "Riteniamo opportuno - auspicare - che nel corso degli incontri istituzionali e nelle forme da Lei ritenute più idonee, venga posta attenzione alla questione dei diritti umani violati e si solleciti la liberazione delle persone ingiustamente detenute". È quanto chiedono al presidente della Repubblica Mattarella magistrati, avvocati e giornalisti in una lettera congiunta inviata in occasione della visita del presidente turco Erdogan oggi in Italia.

Violazione diritti umani: l'appello di avvocati, giudici e giornalisti al capo dello Stato

Le continue "violazioni dei diritti umani e le ripetute epurazioni in Turchia destano grande preoccupazione - sottolineano l'Associazione nazionale magistrati, il Consiglio nazionale forense, Federazione nazionale della stampa nella lettera, facendo presente che - magistrati, giornalisti, avvocati, insegnanti, funzionari pubblici, medici, militari sono stati licenziati, in molte occasioni arrestati; e ancora si trovano in stato di detenzione in assenza di contestazioni puntuali delle condotte a loro attribuite e in uno stato di sospensione dei diritti difensivi".

Si tratta di una situazione, evidenziano ancora Anm, Cnf e Fnsi, che "viola i principi fondamentali dello Stato di diritto ed è stata ripetutamente segnalata da tutta la comunità internazionale".

(05/02/2018 - Redazione) Foto: 123rf.com
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