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Roaming: multe salate per chi applica sovrapprezzi

Ok della Camera alla legge europea 2017. Le novità e il testo
uomo con telefono in mano con scritta roaming

di Valeria Zeppilli – La legge europea 2017 (qui sotto allegata) ha ricevuto il via libera della Camera e, se anche il Senato darà l'ok, gli effetti del provvedimento si estenderanno dalle bollette elettriche, a quelle telefoniche, a quelle dell'acqua, a numerose altre materie.

Multe per sovrapprezzi in caso di roaming

Tra le previsioni del disegno di legge, in particolare va menzionata l'introduzione di sanzioni salate per le compagnie telefoniche che, se non rispetteranno il divieto di applicare sovrapprezzi per il roaming all'interno dell'Unione Europea, saranno chiamate a sborsare delle somme che vanno da 120mila a 2,5 milioni di euro (oltre che, ovviamente, a cessare subito la condotta).

Taglio alle bollette della luce

Il provvedimento dovrebbe portare poi degli sconti in bolletta, se resterà ferma la previsione che chiama il Ministero dello Sviluppo Economico a emanare entro 30 giorni dall'entrata in vigore della legge uno o più decreti con i quali ridefinire le imprese a forte consumo di energia elettrica e le agevolazioni che sono loro riconosciute.

L'operazione andrà comunque realizzata secondo le linee guida dettate dalla legge europea, ovverosia in maniera progressiva per classi di intensità elettrica calcolata sul fatturato dell'impresa e rispettando i livelli di contribuzione minima stabiliti dall'Unione.

Con le risorse che deriveranno dal nuovo meccanismo, previsto per il 2018, sarà possibile dimezzare le tariffe praticate sia alle imprese non energivore che alle famiglie.

Aumento del costo dell'acqua

Mentre da un lato, quindi, la bolletta della luce dovrebbe divenire meno onerosa, sorte inversa subirà la bolletta dell'acqua.

Il testo della legge europea licenziato dalla Camera, infatti, si interessa anche del controllo delle emissioni per gli impianti di gestione delle acque reflue, onerando il gestore del servizio idrico integrato di monitorare il carico inquinante che genera l'agglomerato urbano. Un'operazione che potrebbe comportare costi aggiuntivi, da recuperare con l'aumento del peso delle bollette.

Rimborso delle imposte non dovute

Per quanto riguarda l'eventuale pagamento di imposte non dovute, applicate per l'acquisto di un bene o un servizio, la legge europea stabilisce che, se l'indebito è accertato dall'amministrazione finanziaria in via definitiva, sarà possibile presentare domanda di rimborso entro termini ben definiti, ma solo se il versamento non è avvenuto in un contesto di frode fiscale.

IVA

Il provvedimento si occupa anche dell'IVA, prevedendo un ristoro forfettario dei costi che i soggetti passivi che prestano garanzia in favore dello Stato sostengono per le richieste di rimborso dell'imposta. In particolare, per ogni anno di durata della garanzia è previsto un ristoro pari allo 0,15% dell'importo garantito, al quale saranno complessivamente destinati, dal 2018, 23,5 milioni di euro annui.

La legge europea prevede, inoltre, l'esenzione dell'IVA sulla cessione dei beni che sono rivolti a soggetti della cooperazione allo sviluppo, per l'attuazione di finalità umanitarie, al di fuori dell'Unione Europea.

Diritto d'autore

Vengono inoltre ampliati i poteri che il Garante per le comunicazione ha sui contenuti pubblicati online in violazione del diritto d'autore. Tale soggetto, in particolare, potrà ordinare ai prestatori di servizi della società dell'informazione, in via cautelare, di porre fine alle violazioni, se i titolari dei diritti ne facciano istanza, le stesse, da un sommario apprezzamento dei fatti, risultino manifeste e vi sia la minaccia che i titolari subiscano un pregiudizio imminente e irreparabile.

Le modalità concrete di adozione del provvedimento cautelare saranno determinate dall'Agcom, che si dovrà occupare anche di stabilire le modalità per presentare l'eventuale ricorso e quelle necessarie per impedire che le violazioni già accertate vengano reiterate.

Vittime di violenza

Infine, la legge europea abolisce il limite massimo di reddito (attualmente fissato in 11.528 euro) previsto per l'accesso all'indennizzo per le vittime di reati violenti o per i loro eredi.

A tal fine sono stanziati 12,8 milioni di euro per il 2017 e 31,4 milioni di euro per il 2018.

DDL legge europea
Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(27/07/2017 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com
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