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Avvocati: al via le nuove regole sullo split payment

In alcuni casi l'IVA non sarà più pagata al cliente
mano che fa conti con vecchio abaco

di Valeria Zeppilli – Le nuove regole sullo split payment, sono entrate ufficialmente in vigore anche per i professionisti lo scorso 1° luglio 2017, comportando una piccola rivoluzione all'interno degli studi legali e non solo.

Iva, imposta all'erario

Sostanzialmente, tale meccanismo prevede che, in casi ben determinati, il professionista debba emettere la fattura applicando l'IVA nella maniera consueta, ma non debba più pagare tale imposta per conto del cliente: essa va ora versata da quest'ultimo direttamente all'erario. Di conseguenza, le somme che gli avvocati incasseranno da soggetti per i quali è prevista l'applicazione dello split payment saranno al netto dell'IVA e della ritenuta d'acconto e dovranno riportare la dicitura "scissione di pagamento".

Quando si applica lo split payment

Lo split payment, come accennato, non si applica sempre ma solo nel caso in cui la fattura sia emessa nei confronti di determinati soggetti.

Prime tra tutti le pubbliche amministrazioni per le quali va emessa la fattura elettronica, ovverosia quelle inserite nel conto economico consolidato individuate dall'Istat.

Ad esse si aggiungono le società quotate, inserite nell'indice Ftse Mib della borsa italiana, e quelle controllate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dai singoli ministeri e dalle società da queste a loro volta controllate; dalle Regioni, dalle Province, dalle Città metropolitane, dai Comuni e dalle società da questi a loro volta controllate.

Come individuare il campo di applicazione

Quanto visto rende evidente che non è sempre agevole individuare rispetto a quali PP.AA., in concreto, lo split payment trova applicazione.

A tal fine, quindi, sino a fine anno è possibile consultare l'apposito elenco pubblicato nella Gazzetta Ufficiale numero 229 del 30 settembre 2016; dal 2018, invece, si dovrà far riferimento all'elenco che l'Istat è chiamato a pubblicare periodicamente entro il 30 settembre dell'anno precedente.

È anche possibile richiedere una dichiarazione da parte del cliente, con la quale è questo ad attestare di rientrare tra i soggetti interessati dallo speciale meccanismo.

Esigibilità e versamento dell'Iva

Andando più nel dettaglio del funzionamento del meccanismo, i versamenti dell'IVA dovranno avvenire entro il 16 del mese successivo a quello in cui l'imposta è divenuta esigibile.

A tal proposito, si precisa che nello split payment l'esigibilità dell'IVA coincide con il momento in cui il corrispettivo viene pagato. Le amministrazioni e le società soggette al meccanismo, invece, possono scegliere di individuare il momento di cui l'imposta è resa esigibile o in quello di ricezione della fattura o in quello della sua registrazione.

Il versamento va fatto utilizzando il modello F24.

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(03/07/2017 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com
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